FF. SS. Che mi hai portato a fare sopra Posillipo se poi non mi vuoi bene?
In questa pazza estate di mille e più risvolti cinematografici non ci resta che sperare in una buona stesura ed un valido copione. Ci vien in soccorso la Speranza che uno spettatore ha di sedersi in platea ed emozionarsi. In fondo cosa è il calcio senza emozioni? Poca cosa ha detto a più riprese un certo Walter Sabatini. In questo bailamme di fughe, partenze notturne, promesse non mantenute e desideri non celati di lasciar la casa del Padre, De Laurentis é riuscito in una impresa mirabolante per Napoli ed i napoletani. Un plebiscito di “no grazie, non così”. Le città di mare, quelle del sud del mondo, la storia lo insegna, vivono di moti rivoluzionari, ribellioni, conquiste e nel nostro caso sottomissioni. Per questo conservano una sacra spaccatura tra i si ed i no, destra e sinistra, Papa o Re. Il fascino delle divisioni democratiche. DeLa è riuscito in un capolavoro. Napoli lontana dalla Ssc Napoli. Napoli assiste da lontano. Assiste e non capisce. Non servono exit poll. Non servono agenzie di analisi dati, basta ascoltare il vociare dei vicoli e le chiacchiere da bar. Tifoseria schierata, tifoseria con mille domande e nessuna risposta. Il “dramma “. La cosa più disarmante per un Uomo è allontanarsi dalle proprie passioni, dai desideri, perdere il gusto dell’ emozionarsi. La cosa sta accadendo a Napoli ed accade mentre la città ospita il vertice dei ministri della cultura dei paesi del Mediterraneo ed è meta di un turismo internazionale particolarmente frizzante.
Di chi è il Napoli? Di Aurelio De Laurentis o dei milioni di tifosi? Città e Ssc Napoli possono vivere da separati?
Intanto per la tifoseria pane e veleno, caro Pasquale.

Banner 300 x 250 – Tecsud – Post
Banner 300×250 – Messere – Laterale 2