Ventura, basta seghe mentali. I migliori in campo, e nella loro posizione

Pubblicato il 12 novembre 2017 alle 8:12 da Liberato Ferrara
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Ventura, basta seghe mentali. I migliori in campo, e nella loro posizione pubblicato il: 2017-11-12 da Liberato Ferrara

Le seghe mentali di Ventura possano davvero mettere l’Italia fuori dal mondiale. Per questo andrebbe fermato subito. In questo momento non è in condizioni psicologiche idonne per fare il suo lavoro.
Ancora, stando a quanto fanno sapere i bene informati, non ha deciso come giocare contro la Svezia nella gara di ritorno. Si legge di cazzate tipo 4-2-4, 3-4-3, o amenità del genere.

Ventura, alla sua ultima panchina della carriera, perché la speranza è che comunque vada a finire venga poi sostituito, e a 70 anni è inimmaginabile che possa trovare una nuova sistemazione, tanto più dopo la gogna mediatica di questi giorni, ancora non ha capito che il cittì della nazionale non è un allenatore. Non ha tempo per fare un gioco alla squadra. Deve limitarsi a mettere in campo i giocatori migliori nella posizione migliore.

In Italia tutte le squadre più forti giocano con il 4-3-3. Il che vuole dire che i giocatori sono abituati a giocare in una certa posizione. Non deve fare altro che scegliere i migliori, ruolo per ruolo. Non c’è alternativa. A costo, questo si, di lasciare fuori qualcuno che meriterebbe.

Qual è il miglior portiere italiano? Buffon, bene gioca Buffon.
In difesa c’è D’Ambrosio che sta giocando bene nell’Inter a destra, ci sarebbe anche Zappacosta, che però gioca poco col Chelsea. Allora gioca D’Ambrosio.
In mezzo la maglia di Chiellini non è in discussione. Al suo fianco Bonucci, che lo scorso anno nella Juve, che giocava con la difesa a 4 non ha fatto male. Altrimenti Rugani.
A sinistra Darmian, senza alternative.

In mezzo al campo a destra Gagliardini, in mezzo Jorginho, a sinistra Parolo. De Rossi a 34 anni potrebbe fare fatica a recuperare. Poi servono due mezze ali che sanno inserirsi, meglio Gagliardini e Parolo.

In attacco a destra Candreva, o Florenzi. In mezzo Immobile, a sinistra Insigne. Peccato che non ci sia posto per El Sharaawy, ma non si può mettere in discussione Insigne.

Tutti nel loro ruolo abituale, senza seghe mentali. Battere la Svezia non è impossibile. Bisogna fare poche cose, e nella maniera più semplice. Tutti nel loro ruolo, e poiché loro sono grandi e grossi, giocare il più possibile con la palla bassa ed in velocità. Non ci vuole uno scienziato per capire una cosa del genere, serve solo buon senso e… non farsi seghe mentali.

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