Napoli-Atalanta, il big match che non ti aspetti

Pubblicato il 24 febbraio 2017 alle 17:54 da Sergio Curcio
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Napoli-Atalanta, il big match che non ti aspetti pubblicato il: 2017-02-24 da Sergio Curcio

Chi l’avrebbe detto, dopo poche giornate di campionato, che Napoli-Atalanta sarebbe diventata un big match da altissima classifica al pari di Inter – Roma in programma domenica sera ?
Il calcio però, checchè ne dicano sapientoni, esperti e “geni” della tattica, è fenomeno strano e spesso regala speranze o illusioni che puntualmente smentiscono previsioni o presunte certezze. Gasperini, in questa stagione, sta cavalcando l ‘ onda felice di una squadra come l’Atalanta che gli è improvvisamente e felicemente “esplosa” tra le mani, forte di una nidiata di giovani che non è blasfemo definire la “meglio gioventù” del calcio italiano. Il 3-4-3 del tecnico torinese, suo dogma tattico imprescindibile, sta facendo volare i bergamaschi in campionato tanto da far sognare i tifosi della Dea di poter tornare in Europa come accadde ai tempi di Mondonico. Il progetto della società guidata da Percassi, ex giocatore di buon livello anche in maglia neroazzurra, è chiarissimo nella semplicità della sua ricetta: allevare giovani di talento, fidelizzarli e lanciarli senza alcuna remora in prima squadra. Il Gasp s’è messo al lavoro di buzzo buono e, dopo le iniziali difficoltà, ha iniziato a raccogliere i frutti di un progetto che ha basi solide e, soprattutto, la volontà reale della società di creare qualcosa di concreto partendo dalla base, cioè dal settore giovanile. Ecco perciò venir fuori giocatori come Caldara, Conti, Kessie, Spinazzola, senza dimenticare quel Gagliardini che s’è vestito del nerazzurro interista nel mercato di gennaio al costo di 28 milioni di euro.
A Bergamo, Gasperini ha trovato l’ambiente ideale e soprattutto terreno fertile e la totale disponibilità dei giocatori a sua disposizione. Per il Napoli, insomma, non si presenta una gara facile visto che l’Atalanta sta giocando un calcio europeo, muovendosi in campo con disarmante e straordinaria sicurezza e con un Gomez che sta vivendo la sua migliore stagione italiana, felice di fare da “chioccia” al manipolo di giovani che impressionano ogni domenica di più per la maturità e al contempo l’allegra sfacciataggine con cui scendono in campo per giocarsela alla pari con tutte le squadre. Gasperini, insomma, ha creato un bellissimo giocattolo che il Napoli dovrà provare a “rompere” quanto prima, per evitare che i giovanotti bergamaschi prendano fiducia e campo.
Sarri sicuramente opererà qualche variazione alla formazione che ha sbancato Verona visto che dopo tre giorni si giocherà la gara d’andata di Coppa Italia contro la Juventus ma dovrà necessariamente chiedere a chi andrà in campo massima concentrazione e determinazione. Sicuro l’impiego di Mertens, bisognerà vedere se il tecnico toscano opterà per il tridente dei piccoletti, oppure darà ancra minuti e fiducia prima a Pavoletti e poi a Milik. Comunque, chiunque andrà in campo dall’inizio dovrà far pesare subito ai neroazzurri la differente caratura tecnica tra le due squadre. Sarri ed i suoi, dopo le polemiche alimentate invece che sopite dal silenzio stampa voluto
dal presidente, sono condannati a vincere….Quest’anno paradossalmente il San Paolo non è stata la fortezza della scorsa stagione per la squadra. I quarantamila e più di Fuorigrotta si spera che ai giovani atalantini facciano lo stesso effetto che il Bernabeu ha fatto su molti azzurri. Lo diciamo senza polemiche, per carità. Anche perchè appena martedì ci sarà un altro big match in cui squadra e tifosi vorranno togliersi uno “sfizio” grosso assai….

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