Sarri “poverello”: se non gli si adegua il contratto saranno dolori

Pubblicato il 7 settembre 2017 alle 9:51 da Eduardo Cautiero
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Sarri “poverello”: se non gli si adegua il contratto saranno dolori pubblicato il: 2017-09-07 da Eduardo Cautiero

Raiola, che è antipatico, insopportabile, ma conosce il suo mestiere, nei giorni scorsi ha messo il dito nella piaga, o forse per meglio dire in una delle piaghe azzurre. Ha detto che per il bene del tecnico del Napoli, si augura che lo stesso Sarri il prossimo anno lasci la squadra azzurra. Sembrava una battuta messa lì a caso, giusto per dire una cattiveria nei confronti di De Laurentiis che nei giorni scorsi lo aveva definito “simpatico cartone animato”.
Sta di fatto che la situazione di Sarri è abbastanza complessa, al di là di un contratto che formalmente lo lega al Napoli fino al 2020.
Stamattina la Gazzetta dello Sport ha pubblicato la classifica degli stipendi degli allenatori. Sarri, pur essendo se non il più bravo, certamente nei primi due, ha scoperto, ma lo sapeva benissimo anche prima, di essere decisamente sottostimato al momento di passare all’incasso. Più di lui guadagnano Allegri, e ci può pure stare. Il tecnico della Juve, tre scudetti, tre Coppa Italia e due finali di Champions negli ultimi tre anni, guadagna 7 milioni l’anno. Spalletti nel prende 4 all’inter, Montella 3 dal Milan, addirittura Di Francesco al suo primo anno su una panchina importante, nel prende 1,5 dalla Roma. Sarri guadagna a Napoli 1.4 milioni, meno di quello che percepisce Mihajlovic al Torino, per capirci. Per amor di Dio, tanti soldi, per di più per uno che aveva detto qualche tempo fa di essere fortunato ad essere pagato per un qualcosa che farebbe anche gratis. Ma sono parole queste che lasciano il tempo che trovano.
In tempi più recenti Sarri ha detto che col prossimo contratto vorrà diventare ricco, anche per ripagare la famiglia di tutti i sacrifici fatti. Prossimo contratto che teoricamente firmerà nel 2020. Ma…
Anche per Sarri c’è la clausola risolutiva sul contratto, 8 milioni. Coi prezzi che corrono nel calcio di oggi si tratta di briciole. Il rischio che Sarri possa andare via (e a cascata tanti giocatori che nel Napoli guadagnano meno di quello che potrebbero prendere altrove, e sono dotati di clausola anche loro) a fine anno è altisssimo.
Anche se non è forse questo il momento per discuterne, De Laurentiis dovrebbe darsi una mossa. In fin dei conti in passato ha pagato moltissimo Benitez e Mazzarri. In questo momento Sarri vale “almeno” l’ingaggio di Spalletti. Senza considerare che è molto apprezzato anche all’estero, e in Inghilterra gli allenatori sono coperti d’oro, basti pensare ai 28 milioni annui di Mourinho.
Prima che di fare di Sarri il prossimo traditore è il momento di muoversi. Adeguare l’ingaggio, magari senza clausola…

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