Le parole di Sarri più preoccupanti della sconfitta

Pubblicato il 14 settembre 2017 alle 9:11 da Liberato Ferrara
napoli sarri
Le parole di Sarri più preoccupanti della sconfitta pubblicato il: 2017-09-14 da Liberato Ferrara

Troppo brutto per essere vero: questo il Napoli che ha perso, meritatamente contro lo Shakhtar Donetsk. Non essendo quindi il “vero” Napoli inutile allestire processi sommari, inutile sparare sentenze contro i giocatori o contro Sarri. Una squadra che ha vinto 5 partite di fila può incappare in una serata no. Specie ad inizio stagione.
Troppo scontate per essere preoccupanti anche alcuni commenti sentiti dopo la partita: i soliti limiti di una squadra incapace di trovare in corsa un’alternativa tattica; senza Milik il Napoli non è lo stesso; Hamsik che non si regge in piedi; le papere di Reina… Che il Napoli non abbia la capacità di adattarsi alle situazioni lo sappiamo da tempo. Giocare sempre allo stesso modo contro chiunque è il punto di forza e al tempo stesso grande limite di questa squadra. Non solo non si adatta alle situazioni di gioco, ma non riesce neanche a capire quando una giornata storta di quasi tutti i giocatori, e di conseguenza adattarsi a difficoltà proprie non indotte dagli avversari.
Troppo ovvio prendersela con una preparazione che è stata finalizzata a due partite a metà agosto, e che adesso probabilmente risente di qualche affanno. Sarri dice che non è così, ma il fatto che dopo Nizza la squadra abbia rallentato è evidente. E qui veniamo al punto dolente.
L’aspetto veramente preoccupante è un altro: per Sarri dopo Nizza c’è stato un certa appagamento, e quindi un abbassamento della tensione. Se è vera una cosa del genere, ed avendolo detto il tecnico che ha il polso della situazione c’è poco da stare allegri.
Diciamoci la verità: partecipare alla Champions è bello, ma da un certo punto di vista è irrilevante. Il Napoli oggettivamente la Champions non può vincerla. Può superare il primo girone, e probabilmente lo farà, a prescindere dalla sconfitta di ieri. Con un sorteggio favorevole può anche pensare di arrivare ai quarti. Se lo scorso anno per una congiuntura astrale particolare una squadra come il Monaco è addirittura arrivata alle semifinali, nulla vieta pensare che possa capitare anche al Napoli. Ma poi basta. Oltre non è possibile andare. Sentirsi appagati, parliamo dei calciatori, dopo aver conquistato sul campo il diritto di partecipare ad un torneo che non potrai mai vincere sarebbe gravissimo.
Fermi tutti: state pensando che sono uscito di senno improvvisamente perché non ho parlato dei soldi della Champions… Non l’ho dimenticato, per amor di Dio. Ma se è vero se i giocatori sono appagati, l’ha detto Sarri, è perché sono stati caricati a molla in questi mesi in vista di quell’obiettivo. L’obiettivo del Napoli quest’anno non dovrebbe essere incassare i 50 milioni, spicciolo più, spicciolo meno, derivanti dalla partecipazione alla Champions. L’obiettivo, pare di ricordare, è lo scudetto. Quei soldi devono essere uno strumento per poter dare modo alla società di investire di più. Se l’obiettivo, appagante, sono i 50 milioni, non si va da nessuna parte.

l’intervista al tecnico azzurro

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestEmail this to someone








Lascia un commento