Napoli formidabile e fortunato: in due anni due “svolte” casuali ma decisive

Pubblicato il 8 settembre 2017 alle 13:48 da Eduardo Cautiero
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Napoli formidabile e fortunato: in due anni due “svolte” casuali ma decisive pubblicato il: 2017-09-10 da Eduardo Cautiero

Ci sono momenti in cui c’è una svolta che ti cambia la vita. Succede anche nel mondo del calcio. Il primo Napoli di Sarri era partito maluccio: due punti nelle prime tre partite, per altro contro avversarie tutt’altro che impossibili. Sarri fece turnover in Europa League, cambio sistema di gioco, passò dal 4-3-1-2 al 4-3-3. Soprattutto cambiò alcune pedine, lanciò Jorginho, spostò Hysay a destra inserendo Ghoulam a sinistra. Quella sera il Napoli incantò, vinse 5-0, e da quella sera ci fu la svolta. Si parlava prima di esonero di Sarri, poi Sarri è stato premiato in quella stagione come migliore allenatore italiano. Fu il caso a portare a quella svolta? Non lo sapremo mai.
Lo scorso anno il Napoli dopo l’infortunio di Milik andò in crisi (in verità ci fu anche l’infortunio di Albiol, ma questi pochi lo ricordano). A Lisbona alla fine del primo tempo, con la tensione del risultato che si era allentata per le notizie che arrivavano di Kiev, Sarri tolse Gabbiadini e mise per la prima volta Mertens centravanti. E le cose cambiarono improvvisamente. Fu il caso a portare a quella svolta? Non lo sapremo mai. Ma da quel momento il Napoli non solo ha giocato il miglior calcio italiano, ma ha ottenuto risultati pazzeschi. Tra campionato e coppe assortite il Napoli ha giocato 34 partite. Ne ha perse 4 (Atalanta in campionato, Juve in Coppa Italia, e due volte col Real Madrid), ne ha pareggiate 4 (Fiorentina e Sassuolo in trasferta, Juve e Palermo in casa) e vinto le altre 26. 82 punti in 34 partite, una proiezione di quasi 92 punti su un ipotetico campionato di 38 partite (però il Napoli in campionato non incontrerà due volte i bi-campioni d’Europa, campioni del mondo….) Dal secondo tempo di Lisbona il Napoli possiamo dire che è stata non solo la squadra che ha giocato il miglior calcio (steccando di brutto solo 3 partite, Sampdoria, per altro vinta, Palermo e Atalanta, stranamente tutte e tre in casa), ma anche quella che ha ottenuto i migliori risultati.
Se il Napoli continuasse con questa striscia probabilmente vincerebbe il campionato, anche se è ipotizzabile che la Juve possa fare anche più di 92 punti. In ogni caso sarebbe grandissimo protagonista. Ma non possiamo dirlo, purtroppo.
Il mercato è stato quello giusto per le esigenze azzurre: la cosa fondamentale era mantenere il gruppo dei titolari. C’è per altro un Milik in più, e ci sono Rog e Diawara, entrati subito nelle rotazioni, che permetteranno ad altri compagni di squadra di gestire al meglio il dispendio energetico.
Se poi arrivasse, anche casualmente, una piccola svolta come negli anni scorsi… Sarri passa per integralista ed in parte lo è, ma ha dimostrato buon senso. Quando si è reso conto che una cosa funzionava non ha perso tempo a difendere le sue convinzioni precedenti!

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