Napoli, i tifosi ci credono, la proprietà sembra proprio di no

Pubblicato il 9 agosto 2017 alle 7:56 da Liberato Ferrara
giuntoli mercato napoli
Napoli, i tifosi ci credono, la proprietà sembra proprio di no pubblicato il: 2017-08-09 da Liberato Ferrara

Ognuno è libero di pensarla come meglio crede, sia ben chiaro: ma il dato è che, a torto o a ragione, c’è grande fiducia intorno al Napoli. Già adesso possiamo anticipare che si va verso il tutto esaurito per il play-off di Champions col Nizza. 17mila biglietti “bruciati” nel primo giorno di vendita sono un dato inequivocabile. Se si pensa che sia nel mese di agosto la cosa ha del pazzesco.
Va bene, relativamente, anche la campagna abbonamenti. 1300 tessere nel primo giorno. E se uno pensa al macello fatto lo scorso anno quando alla resa dei conti gli abbonati hanno incredibilmente pagato molto di più della somma di tutti i biglietti, c’è da meravigliarsi e non poco.
Il fatto è che i tifosi, a torto o a ragione lo dirà solo il tempo, hanno grande fiducia in questa squadra. O per meglio dire hanno grande fiducia nella squadra dello scorso anno. Il Napoli sin qui non ha fatto mercato. Ha confermato i giocatori dell’anno precedente, e basta. Perché non si può dire che Ounas al momento sia un rinforzo di quelli che fanno fare il salto di qualità. O che Mario Rui, reduce per altro da un anno di stop per un serio infortunio, sia decisamente meglio di Strinic del quale sembra essere destinato a prendere il posto in rosa. L’unico vero rinforzo è Milik, che sta finalmente bene (come prevedibile sta bene adesso e non il 15 gennaio come qualcuno aveva fantasticato) e lui si è un vero rinforzo.
Per il resto, colpevolmente, non si è fatto nulla. Se ci sono giocatori che lo scorso anno non sono stati quasi mai utilizzati, come Maggio, Tonelli, lo stesso Maksimovic e Giaccherini, e che sono ancora in rosa, vuol dire che la squadra non è stata rinforzata dove era carente, ossia in alcuni ruoli di seconda fila. Attenzione: non stiamo parlando di giovanotti di primo pelo come Rog, del quale è facile immaginare una crescita costante. Parliamo di giocatori stagionati, che, carta di identità alla mano, sono destinati a peggiorare e non certamente a fare meglio. Salviamo Maksimovic, per amor di patria, più giovane, e per il quale c’è la leggenda che ha avuto bisogno di un anno di tempo per adattarsi al gioco di Sarri.
Il Napoli aveva ben poco da fare sul mercato. Il Milan doveva inventarsi non una formazione titolare, ma l’intera rosa, con un paio di eccezioni. L’Inter aveva bisogno di molto meno rispetto ai cugini, ma non era certo competitiva. La Juve sin qui si è indebolita. Stendiamo un velo pietoso sul mercato della Roma, mentre Lazio e Fiorentina non vanno neanche prese in considerazione. Per assurdo il Napoli è quella che sta meglio, sotto certi punti di vista, Sta di fatto che quel poco che andava fatto non è stato fatto.
E se ancora oggi si finge di credere che prima di comprare bisogna piazzare i giocatori in esubero ci si prende solo in giro. I giocatori in esubero si piazzano, gratis e pagando l’ingaggio, a fine mercato. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire. Non possono essere un alibi per non prendere i giocatori che servono. Ma c’è davvero qualcuno che pensa che Giaccherini possa essere una alternativa a Insigne? Per cortesia…
Questo davvero potrebbe essere l’anno buono. Juve appagata in Italia e abbastanza rotta all’interno; milanesi in chiarissimo ritardo, Roma in rifacimento. L’anno prossimo il gap con le milanesi non ci sarà, la Roma avrà messo a posto le sue cose, la Juve lo stesso. L’anno per provarci è questo. E’ stavolta che bisogna osare, anche perché basta poco.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestEmail this to someone








Lascia un commento