Napoli, Juve e Inter: come volevasi dimostrare

Pubblicato il 11 settembre 2017 alle 9:17 da Eduardo Cautiero
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Napoli, Juve e Inter: come volevasi dimostrare pubblicato il: 2017-09-13 da Eduardo Cautiero

Juve, Inter, Napoli: dopo tre giornate la classifica lascia il tempo che trova. Fatto sta che se dopo tre giornate trovi in testa le squadre che erano state indicate più o meno da tutti come le maggiori pretendenti alla vittoria finale qualcosa vorrà pur dire. Tre partite, tre vittorie, nessuna delle quali convincente al 100%. Ma la storia insegna che i campionati li vincono le squadre che crescono col passare delle giornate, non quelle che sono al top a settembre.

La Juve aveva tutt’altro che incantato contro il Chievo. Il risultato finale non deve incantare più di tanto. La Juve, al momento, non sembra quella degli anni scorsi. Specie in difesa balbetta e non poco. E fino all’ingresso di Dybala è stata anche poco pericolosa in avanti.

L’Inter ha vinto, ed è quello che conta. La Spal per altro di questi tempi è un osso duro, semmai tra qualche settimana sarà più semplice affrontarla. Ma per adesso se la gioca con tutti. Il risultato finale sta un po’ largo, e forse il Var che è stato puntuale a vedere un rigore per i nerazzurri non ha fatto altrettanto nell’altra area di rigore. Sta cosa non piace. Anche perché, come dicono a Cambridge, sembra che il Var “aro ver e a ro cec”. Successe la stessa cosa a Roma quindici giorni fa…

Il Napoli ha vinto, stravinto, pur senza giocare una grandissima partita. La sensazione è che contro gli azzurri in questo momento per la stragrande maggioranza delle squadre ci sia poco da fare. Se aspetti come fece il Verona prendi 3 gol, perdi, senza avere scampo. Se li aggredisci, come hanno fatto Atalanta e Bologna, finisce che dopo un’ora di gioco hai il fiato corto, prendi 3 gol, perdi, senza avere scampo. La grande differenza rispetto allo scorso anno sembra essere questo, anche se è presto per dirlo, è che il Napoli ha imparato a soffrire in campo, vince senza dover essere necessariamente spettacolare. Singolare la tesi della Gazzetta dello Sport: dopo essere stata un anno a dire che il Napoli non era da scudetto, o quanto meno non era all’altezza della Juve, perché aveva necessità di giocare sempre al massimo, stavolta scrive che il 3-0 finale non cancella la brutta prestazione e che il Bologna potrebbe fare scuola: ora tutti sanno come far male gli azzurri. Mettersi d’accordo, quanto meno con se stessi, è importante. Per altro a Napoli se tutte le squadre volessero fare come il Bologna, fare una grande partita e poi perdere 3-0 andrebbe benissimo…

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