L’estate sta finendo: per fortuna, è stata una palla….

Pubblicato il 10 agosto 2017 alle 10:55 da Eduardo Cautiero
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L’estate sta finendo: per fortuna, è stata una palla…. pubblicato il: 2017-08-10 da Eduardo Cautiero

Diciamoci la verità: è un’estate strana per i tifosi del Napoli. Un’estate che per fortuna sta per finire. Mercoledì si inizia a fare sul serio, poi sabato prossimo riprende il campionato. Ma sin qui è stato un mortorio.
Non una sola notizia di mercato, una che sia una. Ok, sono arrivati Ounas e Mario Rui. Ma alzi la mano chi conosceva il giocatore franco algerino prima che arrivasse a Napoli, e chi ha sturato bottiglie di spumante alla notizia dell’arrivo dell’ex empolese.
Il mercato del Napoli si è chiuso sostanzialmente coi rinnovi di Insigne e Mertens. Nessuno ha mai preso davvero in considerazione l’ipotesi che potesse andare via Reina, tanto meno Sarri. I nomi più eccitanti tra quelli circolati in queste settimane (senza che nessuno ci ha mai poer altro creduto davvero) sono stati quelli di due ragazzini: e se nel caso di Federico Chiesa quasi tutti sapevamo chi fosse, perché ha giocato molto nella Fiorentina, e perché è un figlio di arte, nel caso di Meret la stragrande maggioranza di coloro che sono pronti a giurare sulle sue qualità non lo ha mai visto giocare. Perché diciamoci la verità: nessun tifoso del Napoli vede le partite di serie B, men che mai quella della Spal…
Per il resto una noia mortale. Non c’è stato ilo rischio di perdere giocatori interessanti: Tonelli, Pavoletti, Strinic, Zapata, li hai o non li hai non te ne accorgi neanche. Grassi è arrivato a Napoli ed ammesso che fosse sano si è infortunato ufficialmente dopo 15 secondi del suo primo allenamento a Castelvolturno. Zuniga la maggior parte dei tifosi sapeva che era stato già venduto… Insomma, sul fronte mercato nulla.
Che rabbia vedere il Milan dopo la telenovela del closing fare un acquisto al giorno, semmai senza aver i soldi per pagarli, ma chi se ne frega. La Juve quest’anno non ha comprato (quasi) nessuno, ma vivaddio ha venduto Bonucci, ci sono casini tra Elkhan e Agnelli, c’è di che parlare. All’Inter non si capisce nulla, ed è bellissimo. La Roma sta cercano di vendere anche il Colosseo, e Pallotta ha capito che lo stadio non lo farà mai (per altro era facile intuire una cosa del genere), la Fiorentima ha venduto finanche il magazziniere, Lotito sta litigando col mondo intero. Ma almeno c’è di che parlare. Al Napoli nulla. Ore intere di trasmissioni televisive senza mai nominare la squadra azzurra, il nome di Giuntoli mai fatto.
Non c’è stato nulla da dire neanche a De Laurentiis, nessuno stavolta gli ha rinfacciato di di non aver cacciato i soldi. Alla stragrande maggioranza dei tifosi andava bene anche la semplice conferma della vecchia rosa. Lo stesso patron è stato stranamente zitto. Un paio di scemenze le ha dette, per amor di Dio. La sparò grossa quando parlò delle scappatelle di Reina, poi ha parlato dello stadio a Bagnoli. Ma diciamoci la verità: dopo 13 anni uno ha fatto il callo alle parole del presidente, e lo stesso Sarri ha fatto chiaramente intendere (in verità lo ha detto espressamente) che quando parla il presidente è cosa bona e giusta far finta di nulla…
Insomma un’estate senza brividi di mercato, senza polemiche in nessun senso. Una palla. Un disastro soprattutto per i poveri giornalisti costretti a riempire di aria giornali, siti internet, trasmissioni televisive.
Per fortuna è finita. Si torna in campo, si gioca sul serio. A dire il vero per i tifosi ed i giornalisti è meglio parlare di mercato o di cazzatelle varie. Ma mai come quest’anno il ritorno al calcio giocato è manna caduta dal cielo.

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