Giù la mani da Insigne, il colpevole è uno solo e tutti sanno chi è…

Pubblicato il 4 settembre 2017 alle 9:38 da Liberato Ferrara
insigne italia
Giù la mani da Insigne, il colpevole è uno solo e tutti sanno chi è… pubblicato il: 2017-09-04 da Liberato Ferrara

E’ divertente, si fa per dire, ma per nulla sorprendete quello che sta avvenendo intorno alla nazionale italiana dopo la mazzata del Bernabeu. Anche chi non capisce nulla di calcio (e ce ne sono tanti anche tra i giornalisti, per essere chiari) non può non sapere che il principale responsabile della debacle si chiama Giampiero Ventura. A prescindere da chi è andato in campo e materialmente ha giocato male, ha messo in campo una formazione che per almeno 7 undicesimi era con giocatori fuori ruolo. Gli unici che hanno giocato nel loro ruolo sono stai Buffon, Darmian, Spinazzola e Belotti. Barzagli e Bonucci rendono al meglio in una difesa a tre, Verratti e De Rossi non possono uno per caratteristiche fisiche, l’altro per l’età ed anche perché sostanzialmente non l’ha mai fatto, giocare in un centrocampo a due. Candreva e Insigne sono esterni d’attacco, non certo mediani, Immobile è una prima punta classica. Quando si dice che Ventura ha messo in campo il meglio del calcio italiano (al netto degli infortuni di Marchisio e Chiellini) non si dice una bugia. Sta di fatto che i migliori giocatori non è detto che possano costituire la migliore squadra.
Per di più in sistema 4-2-4 non è nel dna del calcio italiano, non lo gioca nessuno in Italia (in verità non lo gioca nessuno al mondo), e tutto sommato non l’ha giocato neanche l’Italia che in Spagna ha fatto il 4-4-2, perché Insigne e Candreva hanno fatto i mediani.
Ventura ha messo in campo una squadra senza senso. Non lo diciamo adesso, lo abbiamo detto prima. La stampa, soprattutto quella del nord, ha trovato in Insigne il capro espiatorio. Perché è napoletano, perché era il giocatore più atteso in quanto il migliore ed il più in forma, perché era stato messa in dubbio la sua presenza nell’immediata vigilia.
Insigne non è Maradona, sia ben chiaro. Essere il miglior giocatore italiano del momento non significa che debba giocare per forza se per ragioni di equilibrio tattico è bene tenerlo fuori. La domanda da porsi è un’altra: atteso che questi sono i giocatori italiani, c’era un sistema di gioco migliore, considerando anche che si giocava contro la Spagna e non contro San Marino? La risposta è scontata: certo che c’è. Atteso che questi sono i migliori giocatori italiani si poteva e doveva fare meglio. Anche tenendo fuori Insigne, se necessario, che non è Maradona.
L’Italia, questa Italia, rende al meglio con una difesa a tre. A costo di far giocare Astori (sic!) molto meglio giocare con Barzagli, Bonucci e Astori; Darmian e Spinazzola (meglio Conte che sta giocando) sulle fasce. In mezzo al campo non è che ci sono tante alternative a dire il vero. Ma non possono giocare solo Verratti e De Rossi, serviva almeno Parolo.
In avanti pur essendo per distacco Immobile e Belotti i migliori, i due insieme non possono giocare. Allora meglio Eder, che non è un fulmine di guerra, ma si integra meglio con il titolare prescelto.
Con questa nazionale non ci sono molte alternative. E non c’è posto per Insigne, nonostante sia per distacco il miglior giocatore italiano. E’ una questione di equilibrio. Per far giocare Insigne, senza snaturarlo, devi usare un 4-3-3, che però, viste le caratteristiche dei difensori, e l’assenza di un centrocampo di chili e centimetri, crea problemi dietro.
Insigne, e lo avevamo scritto prima della partita, correva il rischio (poi diventato realtà) di passare per il capro espiatorio. Eppure se uno guarda la partita non è certamente stato il peggiore. Come attaccante è stato quello che ha tirato di più in porta. Molto meglio rispetto a Candreva e allo stesso Immobile. Ha fatto la fase difensiva, non benissimo, sia ben chiaro, ma non è nelle sue corde. Peggio di Insigne hanno fatto Buffon (primo gol sulla coscienza, e anche sul secondo non è stato impeccabile), Bonucci (la punizione del primo gol nasce da un suo errore), Spinazzola (inutile, sia in fase di spinta che in quella di non possesso), Verratti chiamato a cantare e portare la croce non ci ha capito nulla. Lo stesso Immobile non ha fatto nulla. CAndreva, De Rossi e BArzagli non hanno fatto meglio. Non a caso la sufficienza l’abbiamo data solo a Darmian e Belotti
Ma il peggiore di tutti è stato Ventura, su questo non è che ci possano essere dubbi. Il problema è che sparare su Ventura non è divertente. Sparare su Buffon non si può, e neanche su Bonucci. Meglio allora farlo su Insigne, fa notizia.

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