Oggi si assegna uno scudetto deciso dal “doping arbitrale”

Pubblicato il 13 maggio 2018 alle 9:32 da Liberato Ferrara
orsato juve
Oggi si assegna uno scudetto deciso dal “doping arbitrale” pubblicato il: 2018-05-13 da Liberato Ferrara

Doping arbitrale: il giorno della Juve scudettata

E’ un giorno triste quello di oggi per il calcio italiano: il giorno che sancirà il più grande furto della storia pallonara italica. Quello fatto dalla Juve, con aiuti dall’alto, ai danni del Napoli, la squadra che regolamento alla mano ha fatto più punti di tutti. Non che in passato ci sia stata trasparenza e equità: ma quello che è successo quest’anno non si era mai visto. L’abbiamo definito “doping arbitrale”, e, non perché sia nostra, mai definizione ci sembra più adeguata.

Cosa è il doping lo sappiamo tutti: l’assunzione di sostanze che alterano, in meglio, le prestazioni, i risultati sportivi. Negli anni scorsi c’è chi parlò di doping amministrativo che alterava i risultati sportivi in virtù di qualche giochino contabile. Questo è il peggiore di tutti, il doping arbitrale che ha alterato il risultato di questa stagione.

Lo è per due motivi: il primo diciamo così morale, perché ad alterare il risultato non è una delle parti in causa. Stavolta il doping, l’alterazione del risultato, è opera di chi dovrebbe garantire il rispetto delle regole. Un qualcosa di aberrante, perché l’arbitro in se rappresenta la giustizia, la garanzia di giustizia.

Poi c’è un altro aspetto, più subdolo, ma forse ancora più invasivo e dannoso. Il doping chimico avviene nel chiuso di uno studio medico, semmai in un bagno di un’abitazione privata. Nessuno vede, e come suol dirsi, occhio non vede, cuore non duole. Almeno fino al momento in cui si viene scoperti, quando poi ci sono i discorsi retorici.

Il doping amministrativo è ancora più labile: opera di ragionieri, nell’immaginario collettivo che scrivono sul loro quadernino a quadretti. Si fa fatica a capirlo, la stragrande maggioranza dei tifosi non lo percepisce per nulla.

Il doping arbitrale il peggiore di tutti

Il doping arbitrale è il peggiore di tutti: fatto alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti. Con l’arroganza di chi non si nasconde in un laboratorio medico, o in uno studio di ragionieri. Per di più chi viene scoperto colpevole del doping chimico dopo aver provato a negare si vergogna. Chi si avvantaggia del doping arbitrale ne è quasi orgoglioso, fa finta di nulla. La chiamano sudditanza psicologica, a far capire che loro sono i monarchi, quasi Unti dal Signore, gli altri sono sudditi. In Italia siamo tutti sudditi della Juve

Oggi è un giorno triste per il calcio italiano. Si assegna lo scudetto più avvelenato di tutti, quello del doping arbitrale più vergognoso. Hanno tento a galla la Juve nei momenti difficili: nell’immediato paga il Napoli. A gioco lungo pagheranno tutti, perché è la perdita definitiva di quel briciolo di credibilità del calcio nostrano.

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