Allan ok: ma il contratto che conta è quello di Sarri

Pubblicato il 9 marzo 2018 alle 12:25 da Liberato Ferrara
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Allan ok: ma il contratto che conta è quello di Sarri pubblicato il: 2018-03-09 da Liberato Ferrara

Allan ed il rinnovo: qualcuno ha imparato la lezione…

L’annuncio del rinnovo di Allan, che segue di poche ore quello identico relativo a Chiriches, è senza dubbio una bella notizia. Al di là del valore del calciatore, è il segnale che, forse, in società qualcuno ha imparato la notizia. Il rischio che si correva era di portare Allan al quarto anno, ossia ad un passo dal termine naturale del contratto. Era successo in passato con Zuniga, Ghoulam, Mertens, lo stesso possiamo dire anche per Insigne. Arrivare con l’acqua alla gola significa poi essere costretti a pagare di più, semmai con clausole risolutive basse (vedi Mertens). Per risparmiare una manciata di centinaia di migliaia di euro tirando avanti col vecchio contratto, il rischio è di pagare poi molto di più.

Messo a posto Allan è chiaro che l’attenzione adesso è tutta sul contratto di Sarri. Diciamo la verità: l’ultima volta è stato commesso un errore colossale. Anche in questo caso per risparmiare qualcosa nell’immediato si è fatto un contratto capestro. Capestro non per l’allenatore, ma per la società. Che adesso deve correre ai ripari. Lo scorso anno magari Sarri si sarebbe accontentato (si fa per dire) di 2,5 massimo 3 milioni, senza clausola. Al Napoli hanno pensato bene di offrigli meno della metà del valore del tecnico, come un Donadoni qualsiasi a Bologna. Meno di Di Francesco che arrivava al Sassuolo e che in una grande squadra non si era mai cimentato. Il risultato è che adesso Sarri sostanzialmente è in scadenza di contratto. La clausola è così irrisoria che lo si può equiparare ad un “parametro 0”.

Sarri giustamente non ha nessuna fretta

E il tecnico azzurro giustamente in questo momento non ha nessuna fretta di firmare il nuovo contratto. Dal punto di vista economico lui è iper-garantito. Che sia il Napoli, o un’altra squadra, nessuno gli negherà un contratto almeno triennale dai 4 milioni in su. Lo scorso anno disse che col prossimo contratto avrebbe voluto arricchirsi: obiettivo già raggiunto. In questo momento Sarri giustamente dice che non ha tempo per pensare al contratto, gli sta a cuore solo la squadra. Ed è vero. I suoi soldi sono in cassaforte, a prescindere. Il problema è tutto del Napoli. Che ha invece interesse a fare in fretta. Perché deve sapere di che morte morirà. De Laurentiis non ha nessuna intenzione di perdere Sarri, ma il pallino non sta nelle sue mani.

Una cosa ci sentiamo di dire: siamo ancora lontani da un vero accordo. Altrimenti sarebbe già stato annunciato, per il bene della squadra giusto dare certezze al gruppo. Quando si dice che le parti si incontreranno durante la sosta non significa che lo faranno per definire il tutto. In discussione non è l’ammontare dell’ingaggio, ma il progetto tecnico. Sarri è al sicuro dal punto di vista economico, adesso vorrebbe anche vincere qualcosa. Mazzarri e Benitez scapparono pur difronte ad offerte faraoniche. Mal gliene incolse a tutti e due, ma questo è un altro discorso.

De Laurentiis ha capito che è bene non tirare la corda coi contratti dei calciatori, ora dovrebbe capire che gli allenatori vanno accontentati non solo economicamente….

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