De Laurentiis continua a sbagliare la strategia di comunicazione

Pubblicato il 14 aprile 2018 alle 10:45 da Liberato Ferrara
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De Laurentiis continua a sbagliare la strategia di comunicazione pubblicato il: 2018-04-14 da Liberato Ferrara

De Laurentiis che difende la Juve non si può sentire

Il presidente del Napoli non ha parlato quando in campionato la Juve ha ricevuto degli aiutini. Lo ha fatto quando i bianconeri sostengono di essere stati penalizzati in Champions. Non ha parlato a difesa degli interessi della sua società, lo ha fatto in difesa dei loro. Al punto che la stampa, cartacea, video e on line che dir si voglia, filo bianconera ha detto: “Anche De Laurentiis sta con Andrea Agnelli”.

Già messa così la cosa stona un po’: a me tifoso del Napoli il fatto che il mio presidente difenda quelli là secca, e non poco. Attenzione: De Laurentiis non ha assolutamente detto nulla di nuovo, lui queste cose le sostiene da sempre. E’ stato Agnelli nel frattempo ad aver cambiato idea, ma le cose non cambiano: io tifoso del Napoli ho goduto come un riccio, le parole del presidente hanno dato fastidio.

Un sistema di comunicazione da rivedere

Il problema è di comunicazione, ed è anche abbastanza sottile, ma una società di calcio come il Napoli non può non coglierlo. Il fatto che in casa azzurra sia a parlare una sola persona crea problemi. Spiego: alla Juve esiste un doppio, diciamo anche triplo livello di comunicazione. Parla Allegri, e provoca il Napoli in tutti i modi possibili ed immaginabili. Parla Marotta, e si permette di dare patenti di sportività e consigli sulle cessioni alle società amiche. Poi quando parla Agnelli evita di entrare in queste diatribe tra dipendenti, e tiene discorsi alti. Nel Napoli poiché parla solo il presidente tutto giochino non è possibile.

Se Giuntoli non fosse laringtomizzato avrebbe fatto piacere sentire commenti del tipo: “Siamo vicini alla Juve, adesso che loro hanno subito un torto si lamentano, forse non è un alibi per perdenti”. O Sarri dire: “Allegri non ne farà un dramma, in fin dei conti a loro della Champions non fregava nulla, l’obiettivo è il campionato”. Due prese per il culo al cubo che avrebbero fatto piacere ai tifosi, e fatto rodere il fegato a quelli là.

Silenzio totale, diremmo quasi silenzio tombale. E’ chiaro che poi il presidente non può dire certe cose (De Laurentiis certe cose le dice solo contro il Napoli….!!!), deve fare un discorso istituzionale. Tranquillizziamo i tifosi: il presidente del Napoli non aveva alcuna intenzione di aiutare la Juve. Ha solo voluto ribadire che lui, essendo più intelligente di tutti, certe cose le aveva dette prima. Noi lo abbiamo capito, qualche tifoso azzurro no: sicuramente non hanno capito altrove.

I professionisti ci sono, facciamoli lavorare

La Comunicazione è una scienza, ed il Napoli ha a libro paga anche professionisti che conoscono il mestiere. Peccato però che, anche in questo campo, alla fine conta solo il presidente, che per tutta evidenza non ne conosce le piccolezze. O più semplicemente lui non conosce il calcio e la psicologia dei tifosi, ma questo è un altro discorso…

leggi il blog di Umberto Chiariello
– rassegna stampa del 14 aprile

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