Sarri lancia l’allarme: per adesso non firmo nessun nuovo contratto

Pubblicato il 5 febbraio 2018 alle 11:16 da Liberato Ferrara
sarri napoli
Sarri lancia l’allarme: per adesso non firmo nessun nuovo contratto pubblicato il: 2018-02-05 da Liberato Ferrara

In questo momento il Napoli avrebbe bisogno di essere lasciato tranquillo. Purtroppo non è che non parlando dei problemi i problemi di cancellano. Ed in questo momento c’è un problema legato a Sarri. Non lo diciamo noi, lo hanno detto, in modo esplicito (anche se pare che nessuno abbia voglia di capire) i due protagonisti principali.
Ha iniziato il presidente, la scorsa settimana. Parole purtroppo già sentite tante volte in passato. “C’è una clausola, dipende dall’allenatore restare o andare via”. Stesse parole dette a suo tempo per Lavezzi, Cavani, Higuain. Un po’ come a dire: signori, se Sarri se ne dovesse andare sarà stato lui a tradire. Poi verrebbe voglia di chiedere al presidente come gli è passato per la mente di mettere una clausola risolutiva anche sul contratto del suo allenatore, proprio alla luce delle esperienze passate. Ma si sa che al presidente certe domande non si possono fare. Non bastasse ha anche aggiunto: “Ci vedremo il 9 febbraio”. Il 9 febbraio è venerdì prossimo, alla vigilia della partita delicatissima con la Lazio. Un uomo di calcio una cosa del genere non l’avrebbe mai detta, per ovvi motivi. Ma De Laurentiis ha i suoi tempi che nulla hanno a che vedere col calcio.
Ma lasciamo perdere. Sono parole “sinistramente” simili a quelle pronunciate in passato sia con Mazzarri che con Benitez, ricordate? Come se il terreno stesse iniziando a franare sotto i piedi del presidente, che inizia a cercare un alibi.
E la risposta di Sarri è stata “sinistramente” simile a quella dei suoi predecessori:
“Il rinnovo è l’ultimo pensiero che mi passa per la testa. Il contratto c’è, prevede della clausole, il presidente vorrebbe negoziarle, ma l’unica clausola che conta è che io non consideri il ciclo finito o meno. Se considero che il ciclo può proseguire il problema non si pone neanche”.
Cosa ha detto Sarri? Non ci sarebbe neanche bisogno di specificare, ma visto che in tanti hanno detto il contrario, è bene specificare.
Primo: al momento non ha nessuna idea di rinnovare il contratto. Non c’è nessun accordo col presidente, non ci sarà nessun annuncio in settimana, come pure si era letto in questi giorni. Un allenatore che ha definito tutto col presidente non dice queste cose.
Secondo: il problema non è economico. Nei giorni scorsi si è detto e scritto di un accordo intorno ai 4 milioni di euro. E forse questo è anche vero: la cifra va benissimo a Sarri, che però non ne fa una questione economica, ma tecnica. Benitez chiese al presidente il “business plan”, orribile inglesismo (sono tutti orribili gli inglesismi) che significa “documento di pianificazione e serve per determinare gli obiettivi che la società vuole raggiungere”. Sarri ha detto che vuol sapere se il ciclo va avanti o meno. E’ la stessa cosa. Pare evidente che il tecnico non è stato soddisfatto del mercato (le parole su Giuntoli sono parse un po’ sarcastiche, in ogni caso hanno salvato il diesse e non il presidente), nessuno al posto suo lo sarebbe stato. Probabilmente vuole garanzie. Non economiche, ma progettuali. Ovviamente non se ne parla proprio il giorno prima della gara, ci mancherebbe. De Laurentiis non essendo uomo di calcio, non conoscendone la grammatica, certe cose non le capisce. La festa di divorzio con Benitez organizzata tre giorni prima di una gara decisiva per la qualificazione in Champions, guarda caso sempre alla vigilia di un Napoli-Lazio, non gli ha insegnato nulla…
In ogni caso il messaggio di Sarri è chiarissimo, anche se preoccupante. “Io penso solo a questo campionato. Per il resto non dipende da me: se il ciclo non è chiuso, non ci sono problemi”.
Se il ciclo non è chiuso… Il problema è questo!


– Mertens, la situazione

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