Sarri e Ghoulam, c’è poco da dire: la società ha sbagliato, e di grosso

Pubblicato il 9 ottobre 2017 alle 11:21 da Liberato Ferrara
de laurentiis sarri
Sarri e Ghoulam, c’è poco da dire: la società ha sbagliato, e di grosso pubblicato il: 2017-10-09 da Liberato Ferrara

Ieri un editoriale di persemprenapoli riguardate la situazione contrattuale di Sarri e Ghoulam ha scatenato un putiferio. A Napoli, basta che si fa il minimo riferimento all’operato di De Laurentiis scatta sempre una guerra santa. C’è chi sarebbe pronto a giustificare il presidente anche se lo trovasse a letto con la propria moglie, e chi invece lo vedrebbe volentieri condannato a morte anche se aiutasse una vecchietta ad attraversare sulle strisce. A volte non servono le interpretazioni, ci sono fatti oggettivi e di questi si dovrebbe discutere. Salvo poi ognuno dare la propria interpretazione.
La situazione di Ghoulam è lapalissiana. Il giocatore è a scadenza di contratto. Dal primo febbraio può legittimamente firmare con un’altra società, ed il Napoli non può fare nulla. In questo momento il giocatore è sostanzialmente libero di accasarsi dove vuole. E’ di conseguenza lui che detta le condizioni. Ha il diritto di “vendersi” al miglior offerente, o a chi gli offre maggiori garanzie. Ha il diritto di chiedere la clausola risolutiva, e a quale cifra. Il tutto ovviamente all’interno di una discussione tra le parti. Ghoulam, la sostanza è questa, sostanzialmente non è più una “proprietà” del Napoli. Se il Napoli lo vuole ancora deve comprarlo di nuovo.
Il discorso su Sarri è diverso solo in apparenza, ma in sostanza è identico. Il tecnico, lo ha ribadito anche lui in una intervista alla Gazzetta dello Sport, ha un contratto a lunga scadenza col Napoli, ma al momento della firma entrambe le parti si sono lasciate una scappatoia per liberarsi. Sarri può, con pochi soldi, salutare il Napoli ed andare dove meglio crede.
Se per Ghoulam non esiste un contratto che lo leghi al Napoli anche per la prossima stagione, per Sarri il discorso è quasi identico. Il contratto c’è, ma è come se non ci fosse. In ogni caso quel contratto andrà rivisto, perché a quelle condizioni, oggi Sarri guadagna meno di Mihajlovic e Di Francesco, la metà di Montella, poco più di un terzo di Spalletti, una cifra vergognosamente inferiore a quella che prende Allegri, il tecnico azzurro non accetterà mai di restare.
Sono dati oggettivi. La società, ossia De Laurentiis, avrà avuto i suoi buoni motivi per fare un contratto del genere al suo allenatore, ed al tempo stesso per aver portato Ghoulam a scadenza. A vederla da fuori sembra una follia, ma ognuno è libero di vederla come crede. Ma la valutazione che ciascuno può liberamente dare non cancella il fatto che le cose stanno in questo modo.
Se il Napoli vuole ancora Sarri e Ghoulam deve pagarli a caro prezzo. Sempre ammesso che i due non trovino una sistemazione migliore, e non solo dal punto di vista economico. E nel caso di Ghoulam il Napoli rischia di perdere a zero un giocatore che altrimenti varrebbe, viste le cifre che circolano, una quarantina di milioni almeno.

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