Il faccia a faccia Sarri – De Laurentiis: ecco cosa si diranno

Sarri – De Laurentiis: è il D-day

E il giorno, non diciamo il D-day, ma in ogni caso è un avvenimento che farà la storia del Napoli. Sarri ed il presidente De Laurentiis si vedranno e decideranno se andare avanti o mettere fine al loro matrimonio. A Napoli dopo il furto dello scudetto non si parla d’altro, e tutti dicono la loro. C’è anche chi nei giorni scorsi ha visto in città, zona Posillipo, la moglie di Ancelotti per vedere alcune case.

Come stanno le cose lo sanno solo loro, noi possiamo solo interpretare alcune dichiarazioni, e ragionare. Prima considerazione: se le parti fossero d’accordo non ci sarebbe bisogno di nessun incontro, il contratto sarebbe già stato rinnovato. E se le parti non sono ancora d’accordo a fine campionato vuol dire che i problemi sono seri, serissimi.

Sarri non è molto convinto dal progetto del presidente azzurro: non è stato lui a svelarlo, ma lo stesso Adl. Il presidente disse chiaramente che aveva invitato l’allenatore ad accettare una scommessa. Quale possa essere questa scommessa non è dato sapere, ma è facile immaginare che sia su giocatori giovani. Il tecnico in più occasioni ha fatto capire che lui vorrebbe la conferma dei titolari attuali, e rinforzi adeguati per la panchina.

Sarri ha fatto capire che è tutto già deciso

Domenica sera lo stesso Sarri ha fatto capire che questo colloquio è a suo giudizio inutile. Prima che fosse fissato ha detto che non ce ne era bisogno, le cose erano chiarissime. E’ cambiato qualcosa in queste 48 ore, dal dopo partita di Marassi ad adesso? Possibile, ma non molto probabile, a prescindere da quello che possono dire o scrivere i soliti bene informati.

Il fatto che non ci sia necessità per Sarri di questo incontro sta ad indicare anche un’altra cosa: non ha nulla da chiedere. Il che lascia immaginare che non ha il problema di liberarsi senza pagare la clausola risolutiva. Già perché è circolata anche questa voce, che il tecnico non avesse nessuna società disposta a liberarlo. A naso diciamo che non è così, altrimenti l’incontro sarebbe stato sollecitato da lui e non dal presidente.

Ecco perché immaginiamo che non succederà nulla di nuovo, non dovrebbero esserci colpi di scena. Dopo la fine del campionato il tecnico ufficializzerà anche pubblicamente una decisione che al presidente è stata comunicata da tempo. Sapremo dove allenerà il prossimo anno: da nostre fonti riteniamo che possa farlo in Germania, al Borussia. E dopo qualche giorno, non molti, De Laurentiis ufficializzerà il nome del nuovo allenatore. Che non sarà ne’ Giampaolo, ne’ Gasperini, come qualcuno dice, non sono nomi spendibili in questo contesto. Serve un grande nome, ed Ancelotti sarebbe un nome grandissimo, o quello indicato da un procuratore che dovrà fare il mercato.

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