Chi se ne frega di Sarri: fondamentale sarà il mercato

Pubblicato il 16 maggio 2018 alle 16:32 da Eduardo Cautiero
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Chi se ne frega di Sarri: fondamentale sarà il mercato pubblicato il: 2018-05-16 da Eduardo Cautiero

Si è chiuso un ciclo, giusto cambiare molto, anche Sarri

E’ finito l’incontro al vertice tra ADL e Sarri: filtra ottimismo, ma l’esperienza insegna che non è così. Capitò la stessa cosa con Mazzarri, e poi con Benitez. Per assurdo l’ultima volta che accadde il contrario, con un voltafaccia inatteso, fu quando erano tutti pessimisti. Secondo anno di Mazzarri, la leggenda vuole che fuori l’ufficio della FilmAuro ci fosse Gasperini con la penna in bocca. Ma all’ultimo grazie alla mediazione di Bigon si ebbe la fumata bianca.

Quando c’era ottimismo, con lo stesso Mazzarri due anni dopo, e con Benitez, finì col divorzio. Penso che sarà così anche stavolta, ma non ci resta che aspettare pochi giorni. Domenica finisce il campionato, dovremo sapere per forza.

Il problema è che con tutta la stima che ho per Sarri penso che non sia questo il problema. Lo scorso anno era diverso, c’era un ciclo da portare a termine, la conferma del tecnico era ineludibile. Oggi no, si cambia, ed è anche giusto cambiare manico, in ogni caso siamo tutti convinti che arriverà un top allenatore. La vera preoccupazione è per i giocatori.

Fondamentale chi opererà sul mercato, serve un nuovo Quillon

Anche in questo caso è giusto cambiare, vendere molto, e prendere nuovi giocatori, motivati semmai molto più di quelli attuali. Che in 5 anni (il ciclo è iniziato con Benitez) hanno fatto grandissime cose. Ma proprio perché sono passati tanti anni è bene vedere qualche faccia nuova.

Andando contro corrente dico che Sarri è preferibile, anche per lui, che vada via. C’è da preoccuparsi di più su quella che sarà il mercato. Ci saranno tante novità, inevitabilmente ci sarà qualche errore di mercato. Ma servirà uno bravo a cogliere le occasioni, come lo fu a suo tempo il duo Quillon/Benitez.

Sarri andrà via, probabilmente, ma non sarà certamente un dramma. La vera preoccupazione è sul mercato. Anche perché poi in campo ci vanno i calciatori. Ed abbiamo visto che una cosa è se gioca Callejon, altro se gioca Ounas…

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