Sarebbe bellissimo vedere il Pipita lasciare il campo a testa bassa…

Pubblicato il 1 aprile 2017 alle 10:36 da Sergio Curcio
higuain
Sarebbe bellissimo vedere il Pipita lasciare il campo a testa bassa… pubblicato il: 2017-04-01 da Sergio Curcio

Per i tifosi del Napoli non saranno proprio i “tre giorni del Condor”, grande thriller americano degli anni settanta con un grandissimo Robert Redford, ma le due sfide a Fuorigrotta contro la Juventus hanno comunque il sapore di una guerra per la sopravvivenza… Ed in effetti tra domenica e mercoledì gli azzurri si giocano una gran fetta di stagione: a cominciare dalla conquista per una piazza Champions nella prossima stagione, per concludere con la qualificazione per la finale di Coppa Italia.

Juve, Juve,Juve, sempre Juve, nel bene e nel male, nella buona come nella cattiva sorte…E’ un odio (sportivo) non privo di invidia e finanche di nascosta ammirazione perchè alla fin fine, gira e rigira, quella contro i bianconeri “E'” la partita dell’anno. Lo era quando la “Vecchia” signora (esse minuscola please!) si trovava in difficoltà, lo è più che mai adesso che la squadra di Max Allegri detta legge in campionato da oltre un lustro.
Ma nei 180′ sarà anche sfida tra allenatori, scontro di mentalità, di gioco, laddove Sarri ha battuto Allegri vincendo la “panchina d’oro” ma ancora non lo ha mai superato sul terreno di gioco. Il maestro Sarri con la sua idea di gioco contro il pragmatico Allegri, ormai abituato a vincere ed ancora in corsa per il potenziale triplete.
Ma per il Napoli è più importante la partita di campionato o quella di Coppa ? A mio sommesso avviso è di gran lunga più decisiva la gara di campionato perchè occorre non perdere di vista la Roma, che ospita l’Empoli, ma soprattutfo tenere a giusta distanza Lazio ed Inter che gli azzurri dovranno affrontare in trasferta. Per Domenica sera, perciò, occorrerà verificare innanzi tutto le condizioni fisiche e mentali dei reduci dalle varie nazionali e sperare di potersela giocare alla pari contro la scatenata squadra di Allegri che s’annuncia, ma finora sono solo chiacchiere, con qualche infortunato eccellente. Sarri, fresco del primo “titulo” personale di prestigio, non vorrà certo sfigurare contro il collega e rivale bianconero e dovrà provare ad inventarsi qualcosa per contrastare la fisicità degli iuventini, le avanzate a tutto gas di Asamoah, Alexsandro e Cuadrado, i raddoppi sulle corsie esterne, le pennellate da genio di Dybala e il rapace fiuto del gol dell’ex Core n’grato Higuain.
Si potrà dire quel che si vuole della  Juve, dei suoi dirigenti, di favoritismi da parte degli arbitri, di intrallazzi ed imbrogli mai “ufficiali”, ma non si può negare il valore, la forza tecnica e mentale di una squadra e di una società che dominano da anni il panorama calcistico italiano forti di un’ organizzazione e di una compattezza uniche.
Perchè questa Juve è davvero forte, umile, compatta dando segni continui della costante capacità di saper gettare il cuore oltre l’ostacolo con grinta e cattiveria che le avversarie non possiedono. Conte prima, adesso Allegri, hanno iniziato e proseguito quel discorso fatto in passato da Trapattoni e da Lippi: trasformare la mentalità dei giocatori bianconeri da “prime donne” a solidi, robusti “operai Specializzati”, tutti votati al sacrificio personale per l’unico obiettivo possibile per la Juve: la vittoria!
Esattamente ciò che ancora manca al Napoli di Sarri, forse ancora inesperto, ancora con la voglia di divertirsi e non soffrire troppo, ma che spesso si “vede” talmente bello da specchiarsi come Narciso nell’acqua e “suicidarsi” sportivamente perdendo l’obiettivo finale.
Due partite, due, dunque, che potrebbero diventare il migliore spot per il calcio italiano all’estero vista la diversa mentalità di tecnici, società e giocatori. Sarà un 4-3-3 contro il 4-3-1-2 juventino, volendo fare e dare i numeri a questa sfida “eterna” di Davide contro Golia, riducendola ad aridi numeri e moduli, oppure sarà battaglia in campo aperto, lotta centimetro su centimetro a suon di duelli anche uno contro uno? Optiamo per la seconda ipotesi perchè queste sfide, al di là dell’iniziale prudenza con cui vengono affrrontate, hanno ancora, per fortuna, il sapore antico di un calcio fatto di passione ed accompagnato dal calore del tifo.
E’ l’occasione, per Sarri, di battere finalmente Allegri e gli scettici sul suo modo… “visionario” di intendere il calcio senza anteporre la vittoria al bel gioco. Riuscisse, poi, il doppio “miracolo”, il tecnico tosco- napoletano potrebbe anche rivedere certe idee che gli sono passate per la testa dopo certe esternazioni societarie…Certo ci sarà da soffrire in questi 180′ di gioco napoletani…Il Napoli dovrà sfoderare per due volte quelle “notti magiche” tipo Benfica o Chelsea…Andiamo a vedere. Parlare di tattica in due sfide da Ok Korral significa mortificare il calcio e la passione dei tifosi di entrambe le fedi calcistiche. Anche se, per quelli azzurri, ci sarà un motivo in più per voler vincere la doppia sfida: vedere la faccia di Higuain dopo il KO e, mi auguro, dopo un breve ma intenso pernacchio di tutto il San Paolo, nel ricordo dei cinquantanni dalla morte di Totò e del mitico gesto insegnato al mondo dal grande Eduardo.
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