Il Napoli non è la favorita per lo scudetto per tanti motivi

Pubblicato il 8 settembre 2017 alle 13:26 da Liberato Ferrara
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Il Napoli non è la favorita per lo scudetto per tanti motivi pubblicato il: 2017-09-08 da Liberato Ferrara

I campionati non si vincono solo sul campo, si sa. E questo al netto dei favori arbitrali che oggettivamente ci sono stati in passato e che ci saranno anche da adesso in avanti, da questo punto di vista il Var cambierà poco o nulla. I campionati in ogni caso si vincono anche con l’ambiente esterno, e col peso politico dei mass media. Per questo a Napoli e Roma è molto più difficile vincere, al netto dei fatturati che pure aiutano.
Il giochino che stanno facendo in questo momento è semplice: tutti stanno provando a scaricare sul Napoli il ruolo di grande favorito per lo scudetto. Si inizia a mettere pressione in un ambiente che non è abituato a queste cose. A leggere giornali, siti, a sentire radio e televisioni, oggi pochi hanno dubbi sul fatto che il Napoli sia la favorita. Il che non è vero, non può essere vero.
La Juve per completezza della rosa, abitudine a vincere, e per tutto il resto, è la grande favorita per lo scudetto. L’unico vero ostacolo dinanzi ai bianconeri è la legge dei grandi numeri. Sei scudetti consecutivi sono già una enormità, una cosa mai riuscita in passato a nessuno, Prima o poi dovranno fermarsi. Ma sulla carta restano per distacco l’organico più forte.
Poi, nostro parere personale, c’è l’Inter. Che è inferiore alla squadra azzurra, ma non è lontanissima, a prescindere dal distacco dello scorso anno. L’Inter rispetto al Napoli ha due grandi vantaggi, enormi, vantaggi. Un ambiente abituato a gestire certe pressioni, ed il fatto di non avere impegni europei. Il che vuol dire meno infortuni, meno stanchezza, la possibilità di allenarsi bene, e soprattutto la possibilità di poter mettere in campo sempre la formazione migliore. Cosa che le squadre che partecipano soprattutto alla Champions non possono fare. Sarri domenica sera a Bologna farà scelte pensando anche al fatto che mercoledì si tornerà in campo. La Juve farà un turnover ancor più accentuato, avendo una panchina più corta. E lo stesso dovrà fare la Roma.
Dire in questo momento che il Napoli sia la squadra favorita è il peggior modo per aiutare gli azzurri. Perché alza la pressione dell’ambiente. La stampa napoletana, diciamocelo con franchezza, non ha alcun peso specifico. E lo si è visto con la nazionale e Insigne. Insigne è diventato il capro espiatorio delle figuracce della squadra di Ventura. Eppure non è certamente stato il peggiore, a Madrid è stato l’attaccante più pericoloso, ed è stato impiegato fuori ruolo. Non è una questione di personalità o di valenza tecnica. Hamsik con Benitez giocava malissimo perché utilizzato male, fuori ruolo. Se prendi Cristiano Ronaldo e pretendi che faccia il mediano, farà una brutta figura, sempre che poi di testa sua in campo non faccia una cosa diversa da quella chiesta dal tecnico. Insigne è un patrimonio del Napoli,ma anche del calcio italiano. Andrebbe tutelato in altro modo. Ma essendo napoletano si è trovato al centro di un attacco mediatico assurdo ed immotivato. Un modo come un altro, per altro a volte molto efficace, per creare problemi alla squadra di club.

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