Ecco perché è indispensabile per il Napoli uscire dalla Coppe

Pubblicato il 7 dicembre 2017 alle 14:40 da Liberato Ferrara
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Ecco perché è indispensabile per il Napoli uscire dalla Coppe pubblicato il: 2017-12-07 da Liberato Ferrara

C’è una sottile ma abissale differenza tra la tattica e la strategia: la tattica è a breve termine, la strategia a lungo termine. Per entrambe è necessario preparazione e programmazione, ma sono profondamente differenti.
La tattica del Napoli di Sarri è sempre la stessa. Gli azzurri, come giusto che sia, giocano sempre allo stesso modo, del resto se si dice che la forza di questa squadra sono gli equilibri, ovvio che non avrebbe senso andarli ad intaccare. Inutile chiedere a Sarri di fare altro: non lo fa, e sarebbe un errore farlo.
La strategia è altro: significa avere una visione a lungo termine. Se si guarda una partita alla volta è un conto, se si analizza uno spazio temporale di 10, 15 partite è diverso. Perché In questo caso subentrano altri fattori, come la stanchezza dei giocatori. Non possono giocare sempre gli stessi. C’è poco da fare. Il turnover è un male necessario. Per questo motivo le squadre che partecipano alle Coppe sostanzialmente si attrezzano con rose ipertrofiche, con tutti giocatori più o meno dello stesso valore.
Il Napoli, purtroppo, non è in questa situazione. Oltre agli 11 titolari ha pochissimi calciatori realmente all’altezza. E dopo gli infortuni di Ghoulam e Milik la cosa è peggiorata.Sarri non può quindi a livello di strategia programmare il turnover, non ha gli uomini sufficienti. A questo punto deve necessariamente fare una scelta, decidere se puntare al campionato o alle Coppe. E mollare qualcosa. Scelta che può sembrare assurda, certamente è dolorosa, ma è inevitabile.
Gli azzurri devono quindi programmare di uscire subito dalla Coppa Italia e dall’Europa League. E’ l’unica strategia sensata. In estate è stata giustamente privilegiata sul mercato la conferma dei vecchi titolari. Ma non si è pensato a colmare quelle lacune che c’erano. Al netto degli infortuni di Milik e Ghoulam, in partenza si sapeva che non c’erano alternative per Insigne e Callejon, e tutto sommato non ce ne era nessuna neanche per Mertens, essendo Milik non la riserva del belga, ma una valida alternativa tattica. Al Napoli serviva come il pane un giocatore con certe caratteristiche in grado di poter far rifiatare i tre davanti, uno come Chiesa, magari come Verdi del Bologna (che però non era ancora esploso). Pensare che potessero esserlo Giaccherini (mai utilizzato lo scorso anno) o Ounas, ragazzo al massimo di belle speranze era folle. E non si venga a dire che la colpa era di Sarri che non li ha mai utilizzati. Si sapeva benissimo che Sarri non l’avrebbe fatto.
Adesso invece di piangersi addosso e dire cretinate, e se ne sono sentite tante in questi giorni, bisogna solo ragionare, e seguire una strategia. Senza per altro fantasticare su chi sa quale mercato da fare a gennaio. Per questo, visto che non ci sono i giocatori per fare le giuste rotazione, bisogna dare una sforbiciata alle partite da giocare. Quindi è indispensabile uscire dalle Coppe.
Con un solo impegno settimanale cambia tutto.

– Triste addio alla Champions

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