Napoli, troppo spesso la stampa è più realista del re…

Pubblicato il 13 settembre 2017 alle 11:04 da Liberato Ferrara
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Napoli, troppo spesso la stampa è più realista del re… pubblicato il: 2017-09-13 da Liberato Ferrara

L’atteggiamento della stampa a Napoli è particolare. Da una parte si difende a prescindere la squadra (soprattutto la società, ossia il presidente); da un’altra parte si inventano polemiche che non hanno senso. Prendiamo il caso di Hamsik.
Che non stia giocando benissimo è evidente: sarebbe offensivo per il giocatore dire il contrario, perché vorrebbe dire che questo è il vero Marek, mentre si sa benissimo che può fare molto di più. Ma dire che rischia il posto perché Sarri lo sostituisce sempre è una cretinata. Sarri da quando allena il Napoli lo ha sempre, sempre, fatto giocare, e lo ha sempre, diciamo quasi sempre solo perché qualche eccezione ci sarà anche stata, sostituito intorno al 70esimo minuto. C’è un motivo scientifico in queste sostituzioni. Si sa che un calciatore va in “acido lattico” appunto dopo 70 minuti. Il dato non vale per tutti, ma in linea di principio è così. Quando si accumula acido lattico è più problematico il recupero fisico. Sarri preserva il calciatore in questo modo. I centrocampisti del Napoli, basta vedere i dati, corrono tantissimo. Per questo il tecnico è chiamato a farli ruotare. Se ci fate caso ogni partita almeno 2 delle 3 sostituzioni sono per i centrocampisti. E mentre negli altri reparti ci sono chiarissime gerarchie, è difficile dire che sia il titolare tra Zielinski e Allan, o tra Diawara e Jorginho. Hamsik gioca sempre. Per questo va preservato in qualche modo.
Altra cosa, altra polemica assurda. Si era sparsa la voce che fosse stato Sarri a chiedere il silenzio stampa. Al punto che il tecnico azzurro alla prima occasione che ha avuto, prima ancora di rispondere alle domande sulla partita, ci ha tenuto a precisare che non era vero. Ma veramente qualcuno pensava che fosse così, che era una decisione del tecnico? Nel Napoli, giustamente da questo punto di vista, certe decisioni le prende la società, ossia il presidente. Anche solo pensare una cosa diversa è ridicolo, conoscendo un po’ le cose di casa Napoli. Perché se fosse dipeso dagli allenatori, Mazzarri, per dirne una, non avrebbe mai parlato: uno come lui preferisce il trapano del dentista, magari senza anestesia, al microfono dei giornalisti. Invece Benitez avrebbe fatto due conferenze stampa al giorno. Invece Mazzarri doveva parlare, e Benitez a volte tacere.
Sarri, a quel che ci è dato di aver capito, non si cura proprio ci certe cose. Per lui è assolutamente indifferente parlare o meno. Le interviste non gli piacciono, e non fa nulla per dimostrare il contrario. Ma le considera talmente insignificanti che mai e poi mai farebbe qualcosa per evitarle, ben sapendo che in questo modo alla fine potrebbe inimicarsi qualcuno.

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