Napoli, giornata no: ma 3 problemi evidenti ci sono

Pubblicato il 14 settembre 2017 alle 12:38 da Eduardo Cautiero
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Napoli, giornata no: ma 3 problemi evidenti ci sono pubblicato il: 2017-09-21 da Eduardo Cautiero

Calma e gesso: diciamo che non è successo nulla. Una partita no può capitare. In fin dei conti il Napoli aveva sin qui sempre vinto. Una sconfitta all’estero ci può stare. E ci può stare anche una prestazione completamente negativa, specie ad inizio stagione. Inutile fare processi, ma non si può fare neanche come gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia e fanno finta di nulla. Qualche problema è emerso, ed è giusto analizzarlo.

Cominciamo dal portiere: sul primo gol poteva fare qualcosa in più, sul secondo… ha fatto tutto lui. Stiamo parlando dello stesso Reina che tre giorni prima era stato il migliore della squadra a Bologna. Sono professionisti, lui è anche molto esperto, ieri era alla 150esima presenza in Coppe Europee. Restano però uomini, e la situazione del suo contratto non l’aiuta. Questione gestita male da tempo. Una scelta andava fatta: per tutta evidenza società ed allenatore non la pensano allo stesso modo. Decidere di non decidere, non venderlo, ma non prolungargli il contratto non è giusto.

C’è un problema Milik. Un problema tattico, sia ben chiaro. Milik ha caratteristiche fisiche e tecniche completamente differenti da Mertens. Pensare che si possa giocare allo stesso modo a prescindere da chi dei due sia in campo è sbagliato. Se Sarri pensa che non sia giusto cambiare modo di giocare allora quando Mertens deve tirare il fiato deve giocare uno che ha le sue stesse caratteristiche.

Hamsik: nessuno discute che sia un grande calciatore, che abbia doti uniche. Ma per tutta evidenza non è in condizione. Sarri sostiene che per entrare in condizione deve giocare sempre, i fatti sembrano dargli torto. Forse fermarlo un attimo, e fargli fare una preparazione specifica potrebbe aiutarlo. Non esiste un caso Hamsik, specifichiamo. Sono due anni che Sarri lo impiega sempre allo stesso modo: lo fa giocare titolare, e poi lo sostituisce intorno al 20esimo della ripresa. Quando giocava bene nessuno ci faceva caso, oggi che non è al massimo la cosa fa rumore.

Ci fermiamo qui, perché questi sono problemi oggettivi, che ci tiriamo dietro da un po’ di tempo, specie i primi due. Sollevarli non significa essere disfattisti, ma propositivi. Far finta di nulla non aiuta il Napoli.

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