Napoli, contro l’Inter conta più dello scontro diretto con la Juve

Pubblicato il 10 marzo 2018 alle 13:22 da Liberato Ferrara
sarri napoli napoli-roma
Napoli, contro l’Inter conta più dello scontro diretto con la Juve pubblicato il: 2018-03-10 da Liberato Ferrara

Napoli, è il momento della verità

La più grande fesseria che si dice quando si parla di calcio è che tutte le partite valgono tre punti. Non è vero: o meglio ci sono tre punti che hanno un valore specifico altissimo. E non si tratta necessariamente di scontri diretti. Ecco: la partita di domani del Napoli ha un peso specifico altissimo: il Napoli si gioca tutto. Partita, a prescindere dal valore dell’avversario, terribile. Il Napoli sa che può perdere tutto: se non vince, a maggior ragione se perde, l’addio al titolo è quasi automatico. Al contrario se vince non ha nessuna garanzia di vittoria. Ecco perché non si può parlare di una finale, ma di una gara fondamentale.

Il Napoli tutto sommato sin qui ha sempre ha dimostrato di essere molto maturato. Non ha sbagliato una partita di campionato, forse con la sola eccezione di quella di Verona col Chievo. Lì veramente giocò male, non una sola conclusione degna di questo nome. Partita però particolare: 4 giorni dopo la gara interna col City di Champions, con l’infortunio di Ghoulam. Tutte le altre volte, anche quando ha perso, la prestazione c’è sempre stata. Anche sabato scorso con la Roma, basta rivedere la gara per capire quale somma ingiustizia sia stata perpetrata.

Questa gara di domani ricorda, con un coefficiente di difficoltà psicologico molto più elevata, la gara dello scorso anno di Roma contro il giallorossi. Il Napoli, dopo una lunga striscia positiva, aveva perso in casa con l’Atalanta. Quella sconfitta sembrava potesse addirittura costare il terzo posto, visto che l’Inter, all’epoca, era quasi in scia. Il Napoli si riprese subito andando a vincere all’Olimpico, con una prestazione super. Da quel giorno partì la volta finale, tutte vittorie e due soli pareggi.

La sfida di San Siro propedeutica allo scontro diretto di Torino

Il Napoli deve avere la stessa forza mentale dello scorso anno. L’avversario, a parità di allenatore, sempre Spalletti, è inferiore a quello di dodici mesi fa. Ma la posta in palio è molto più alta (per giocatori e tifosi, magari per la società la qualificazione in Champions vale più dello scudetto). Vediamo cosa succede, ma bisogna essere ottimisti. Il Napoli sin qui non ha mai deluso, superando anche momenti difficili. A differenza di quello che accadde due anni fa quando dopo la sconfitta di Torino la squadra ebbe un crollo.

Vincere a San Siro non garantisce lo scudetto, sia ben chiaro. Ma metterebbe una pressione enorme sulla Juve, che ha per altro ben altro per la testa. La Juve che insegue la Champions qualcosa per strada lo lascerà di certo. Se il Napoli è attaccato ne potrà approfittare. Ecco perché domani è la giornata chiave del campionato, più ancora che lo scontro diretto. E’ una partita propedeutica a quella. Ci ha frequentato l’Università sa bene cosa sia un esame propedeutico ad un altro…

– Segui Persemprenapoli su Facebook
– La denuncia di Pochettino: la Juve fa pressioni sugli arbitri

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestEmail this to someone








Lascia un commento