Napoli, la sfida infinita tra “aurelioti” e delafobici

Pubblicato il 2 settembre 2017 alle 8:57 da Liberato Ferrara
de laurentiis napoli
Napoli, la sfida infinita tra “aurelioti” e delafobici pubblicato il: 2017-09-02 da Liberato Ferrara

Il primo settembre nel mondo del calcio è il giorno delle pagelle. Ognuno la vede a modo suo, ci mancherebbe. Nel caso del Napoli c’è stata unanimità di giudizio, ma voti che passano, con le stesse identiche motivazioni, dal 3 al 9. Una follia? No, a modo loro tutti hanno ragione. Anche perché, non possiamo negarlo, i tifosi del Napoli sono divisi in due categorie, “aurelioti” e “delafobici”. Una sorta di Guelfi e Ghibellini dei giorni nostri. Per i primi tutto quello che fa il presidente azzurro è fatto bene. Ha fatto bene anche a dire certe cose su Reina il giorno della cena di fine anno. Per i secondi tutto quello che fa il presidente azzurro è sbagliato: e quando fa qualcosa di buono è solo perché è fortunato. Non esistono vie di mezzo: o è un “pappone” o “vi meritate Naldi e Corbelli”.

Torniamo al mercato. Tutti, sia quelli che hanno dato 3 agli azzurri, sia quelli che hanno dato 9 hanno convenuto su un fatto: sostanzialmente non c’è stato mercato. Non sono stati venduti i carichi da 90, ed al tempo stesso non sono arrivati giocatori in grado di alzare il livello della squadra. Non solo: tutti, ma proprio tutti sono convinti che il Napoli è dopo la Juve, ma la Juve non potrà vincere sempre, la maggiore candidata allo scudetto. Al tempo stesso tutti, ma proprio tutti, hanno ammesso che la squadra è forte, fortissima, ma ci sono alcune lacune che non sono state colmate. Se qualcuno ha avuto la pazienza (e tanto tempo da perdere) per leggere le pagelle di mercato di addetti ai lavori o semplici tifosi non potrà che convenire su questo punto: tutti, ma proprio tutti, la pensano allo stesso modo. Eppure…

Eppure per gli aurelioti è un mercato da 9: “Ha avuto la forza di confermare tutti i giocatori resistendo a grandi offerte”; per i delafobici è bocciare in toto: “Ha dimostrato per l’ennesima volta di non voler vincere. Bastava poco per far fare il salto di qualità, ma ha preferito intascare tutti i soldi della Champions”.

Anche sui numeri, che sono notoriamente oggettivi, non ci troviamo. Per gli aurelioti il saldo è in passivo, ha speso più di quanto ha incassato, perché ci sono stati gli aumenti sui contratti e perché c’era la quota di ammortamento dei giocatori comprati lo scorso anno (ma lo scorso anno questo ragionamento non valeva: erano stati spesi anche più dei soldi incassati per Higuain…); sull’altro versante ci si limita a dire che sono stati incassati 32 milioni, più i 45 della seconda rata di Higuain (ma lo scorso anno venne contabilizzata l’intera cifra), e sono stati spesi una ventina di milioni per Mario Rui e Ounas, Inglese non conta, è solo una speculazione fatta per risparmiare tasse e per fare una plus valenza il prossimo anno (in verità non può essere tutte e due le cose, ma va bene lo stesso).

Poi c’è il caso Reina. Gli aurelioti non vedevano l’ora che se ne andasse: ci è costato lo scudetto negli ultimi due anni. Ma alla fine “grande presidente che ha fatto rispettare il contratto”. I delafobici ovviamente la pensano in maniera diversa. E’ un grande portiere, il migliore al mondo coi piedi,perfetto per Sarri, leader del gruppo, che De Laurentiis voleva sbolognare a tutti i costi perché sindacalista, ed è rimasto solo per amore della maglia e dei tifosi.

Potremmo continuare a lungo. La verità è che mai c’era stato nel calcio un personaggio così divisivo all’interno di una stessa tifoseria. Quanto al mercato… La verità è che il Napoli non ha fatto mercato. Come quello studente universitario che difronte alla domanda del professore se vuole andare avanti con la speranza di alzare il voto (ma rischiando anche di vederselo abbassare) accetta e basta. Il Napoli sa di essere forte, ma non ha voluto correre rischi. Ha fatto bene? Ha fatto male? Merita 3 o 9 il mercato? Non lo sapremo mai. Anche se dovesse succedere quello che nessuno a giusta ragione osa dire, il dubbio che questa squadra si poteva rafforzare resterà sempre. E se non dovesse succedere nessuno potrà mai dire con certezza che con un paio di giocatori in più le cose sarebbe andate in modo diverso.

Aurelioti e delafobici continueranno a darsele di santa ragione sui social. E fino a quando sono parole e non mazzate, tutto sommato non c’è problema.

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