Napoli, in Ucraina in vero e proprio esame di maturità

Pubblicato il 13 settembre 2017 alle 11:48 da Eduardo Cautiero
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Napoli, in Ucraina in vero e proprio esame di maturità pubblicato il: 2017-09-13 da Eduardo Cautiero

Sarri a volte se le va a cercare. Ieri in conferenza stampa ha ribadito un concetto: lui vuole che la squadra giochi bene, e non come con Atalanta e Bologna. Questo significa essere un po’ masochisti. Non bastavano le critiche di chi gli rinfacciava sempre il fatto che il bel gioco serve a poco, senza i risultati. Adesso si critica da solo nonostante le vittorie. Questo significa alzare sempre l’asticella, e non ha molto senso. Nel calcio non sempre vince chi è più forte, talvolta non vince neanche chi gioca meglio: ed è l’unico sport in cui questo avviene. Ma è fuori di discussione che giocare bene aiuta a vincere. Il Napoli da dicembre dello scorso anno in avanti ha quasi sempre giocato benissimo, ed ha quasi sempre vinto. Per altro questo Napoli, per quanto sembra aver imparato a soffrire più che in passato, non è che abbia molte alternative. O gioca in un certo modo o non ottiene risultati. Il Napoli non ha la mentalità, ma neanche i giocatori adatti, per fare cose diverse. Non può permettersi il lusso di chiudersi a riccio davanti alla sua area di rigore, come per esempio fece la Juve al San Paolo la scorsa primavera. Il Napoli deve fare il suo gioco. E se gli altri per impedirlo fanno aggressione a tutto campo e dopo un’ora scoppiano, va bene lo stesso.

Sarri ha detto anche che l’avversario di questa sera somiglia molto al Napoli: fa molto possesso palla, fa la partita, come si dice in casi del genere. Per cui è da mettere in conto anche che per qualche momento si possa andare in difficoltà. La storia insegna che il Napoli gioca meglio in casi del genere, contro squadre che non si chiudono a riccio. Vedremo. Non sarà facile, non lo è mai in Champions, ma il Napoli è più forte. E deve dimostralo sul campo.

Il salto di qualità che si chiede stavolta al Napoli non è vincere giocando sempre benissimo. Ma provare a chiudere il discorso qualificazione nel più breve tempo possibile. Non è un girone impossibile. Ma mettere le cose a posto semmai con un paio di partite di anticipo, o almeno chiudere i conti dopo 5 partite potrebbe essere di grande aiuto aiuto anche per il campionato. Risparmiare energie nervose è fondamentale. Ma non corriamo troppo, e non creiamo ulteriori attese. Stasera è lecito aspettarsi un risultato positivo, meglio se una vittoria. E’ possibile, probabile, anche se non è scontato. Nel calcio non c’è nulla di scontato.

– probabile formazione

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