Napoli, non c’è partita col Bologna. Ma attenzione a due “nemici”

Pubblicato il 10 settembre 2017 alle 9:25 da Eduardo Cautiero
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Napoli, non c’è partita col Bologna. Ma attenzione a due “nemici” pubblicato il: 2017-09-10 da Eduardo Cautiero

Il Napoli oggi a Bologna troverà un ambiente caldo. Sia sugli spalti che in campo. Non si è mai capito perché a Bologna ci sia quest’antipatia verso la squadra azzurra. Arrivarono addirittura a fischiare, post mortem, Lucio Dalla che cantava “Caruso”. Poco male, tutto sommato. Il Napoli è abituato ad ambienti caldi, da questo punto di vista. E poi, rispetto ad alcune piazze del nord, Bologna resta città civile. L’antipatia sportiva è tollerabile.
Più antipatico sarà il clima in campo. Lo scorso febbraio il Napoli esagerò contro una squadra in palese difficoltà. La stessa cosa era successa l’anno prima al San Paolo. Sta di fatto che nelle ultime 3 partite gli azzurri hanno rifilato 16 gol ai rossoblù. All’estero una cosa del genere non significherebbe nulla. Continuare a giocare e a fare gol è ritenuto un segno di rispetto per l’avversario. In Italia non funziona così. C’è una regola non scritta che consiglia di fermarsi una volta chiusa la partita. A Bologna non hanno dimenticato, e ci metteranno certamente qualcosa in più per vendicarsi. Quanto poi la cosa possa impensierire il Napoli nel concreto è un discorso a parte. La differenza dei valori in campo è enorme. E mentre sappiamo che il gioco di Gasperini fa soffrire il Napoli di Sarri, per tutta evidenza quello di Donadoni esalta le doti degli azzurri. Anche quando il Napoli perse, due anni fa, in casa dei felsinei, la casualità della sconfitta fu evidente. La tempesta perfetta si abbatté quel pomeriggio su Reina e compagni. Col Bologna a segno sostanzialmente nelle tre occasioni in cui arrivò dalle parti della porta azzurra, per di più con un gol in fuorigioco ed una papera del portiere iberico. Di contro in avanti il Napoli sbagliò di tutto e di più, con Mirante che fece il fenomeno, ma con lo stesso Higuain (autore di una doppietta nei minuti finali) che sbagliò l’impossibile. E nonostante tutto se quella partita fosse durata 5 minuti in più il Napoli l’avrebbe probabilmente vinta…
Non c’è partita, sulla carta. Però come sempre c’è da avere la massima attenzione. Le partite, soprattutto quelle che arrivano dopo le soste sono sempre particolari. E qui il Napoli dovrà dimostrare di aver fatto il salto di qualità.

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