Diritti TV: il vero vincitore alla fine potrebbe essere il “pezzotto”

Diritti TV, la storia non finisce di certo qui

Vedremo come andrà a finire la storia dei diritti tv. Che ieri sono stati aggiudicati, ma immaginare che sia stata scritta la parola fine è quanto meno audace. Da un lato c’è Mediapro che in un primo momento se li era aggiudicati, e per i quali aveva versato anche un caparra, una sessantina di milioni, non proprio bruscolini. Dall’altro c’è questa storia del doppio abbonamento che lascia perplessi. Tanto più che lo stesso presidente della Lega auspica che si possa trovare un accordo tra le parti per andare incontro alle esigenze dei tifosi.

Quindi ci sarà da discutere ancora, ed alla fine in un modo o nell’altro Sky avrà tutto il campionato, e Premium trasmetterà le squadre che interessano. Altrimenti sarà il trionfo di una piattaforma esterna, il “pezzotto”. Sky al momento non ha i diritti per le partite del sabato sera. Considerando gli impegni di Champions, il sabato sera giocherà quasi sempre una grande squadra.

La Champions di Premium non ha insegnato nulla?

Se non dovesse succedere, se non ci sarà accordo, in linea teorica si dovrà fare il doppio abbonamento. Un po’ come era ai tempi di Tele+ e Stream, e tutti ricordano che all’epoca era il trionfo del pezzotto. E’ vero che la tecnologia in quasi 20 anni è cambiata, ci sono sistemi di criptaggio migliori. Ma di pari passo sono migliorati anche i sistemi dei “pezzottari”. Senza considerare che oggi su internet a smanettare si vede gratis tutto.

L’accordo si farà, a stretto giro, altrimenti sarà il caos più completo. Un po’ per altro quello che è successo con i diritti Champions. A Premium pensavano di fare il botto in questi tre anni, gestendoli in esclusiva. Hanno sbagliato i calcoli, tanto è vero che hanno fatto un passo indietro. Gli abbonati Sky non sono passati alla concorrenza, si sono adeguati. O rinunciando a vedere le partite, o arrangiandosi. Il problema è fare in modo che non imparino tutti ad arrangiarsi, altrimenti è la fine del gioco. A voler tirare troppo la corda questa si spezza.

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