A tu per tu con Sergio Curcio : “Mi piace lo spirito degli azzurri”

Pubblicato il 16 luglio 2017 alle 16:39 da Walter Vitale
A tu per tu con Sergio Curcio : “Mi piace lo spirito degli azzurri” pubblicato il: 2017-07-16 da Walter Vitale

Domenica di sole, domenica di mare, ma non per tutti.

Incontro piacevole e molto interessante con Sergio Curcio, noto opinionista napoletano. Argomento della discussione è il mercato, la notizia del momento, il trasferimento di Leonardo Bonucci dalla Juve al Milan.

Dodici mesi per il closing, tanta ironia sulla reale esistenza di questi cinesi, ma poi, all’atto pratico, quando è arrivato il momento di intervenire sul mercato ecco che la nuova dirigenza milanese, guidata da Fassone(vecchia conoscenza del Napoli) e Mirabelli stupisce tutti con un mercato scoppiettante. Fiore all’occhiello, almeno per il momento, è l’acquisto di Leonardo Bonucci, per 40 milioni, dalla Juventus. Che idea si è fatto Sergio Curcio di questo trasferimento e che impatto potrà avere sul campionato.

“Beh, indubbiamente adesso il Milan inizia a far paura. Gli investimenti fatti dalla nuova dirigenza sono importanti, segno che chi sostiene questa nuova proprietà ha intenzioni assai ambiziose. Restando sull’argomento Bonucci, questo trasferimento che ha preso di sorpresa un po tutti, dimostra alcune cose davvero importanti. In primo luogo, si certifica che nel calcio moderno, i nuovi protagonisti, sono padroni del loro destino e prendono talvolta decisioni che stridono con l’affetto e l’amore dei tifosi. In questo caso specifico per esempio, è chiaro che per la Juventus sarebbe stato più vantaggioso cedere il ragazzo all’estero, per esempio al Chelsea che avrebbe certamente ricoperto d’oro sia la stessa Juve che il calciatore, ma Bonucci, ha deliberatamente scelto di restare in Italia e di andare a Milano. Sulla decisione di andare via dalla Juve, ovviamente pesa tantissimo ciò che è capitato nell’intervallo della Finale di Champions dello scorso 3 giugno a Cardiff, ma non si può dimenticare che anche la questione strettamente familiare avrà avuto un peso specifico importante nella decisione. Siamo tutti a conoscenza dei problemi avuti dal piccolo Bonucci ed è quasi assai probabile che la vicinanza tra Torino, dove il bambino è in cura, e Milano abbia fatto pendere la bilancia dalla parte del Milan escludendo le piste estere.”

Lo scorso anno, dopo il passaggio di Higuain dal Napoli alla Juventus, i tifosi del Napoli presi dalla disperazione dell’addio del proprio idolo verso l’acerrima rivale Juventus, si lasciarono andare a commenti non esattamente edificanti. Dalla “civilissima” Torino arrivarono bordate incredibile, una spocchioso e fastidiosa lezione di moralità. Ma poi, capita che dopo il passaggio di Bonucci al Milan gli juventini si scatenano valicando il confine tra lo sfottò calcistico ed accuse ed offese veramente di bassa lega. Cosa pensi di tali commenti?

“C’è una grandissima differenza tra l’ironia dei napoletani, le vignette, la maglia col numero 71- che sappiamo quale significato abbia nella cabala- ed i conseguenti fischi consegnati ad Higuain nelle due gare al San Paolo e le offese aberranti che ha ricevuto Bonucci la moglie ed addirittura il piccolo Matteo. Come al solito, Napoli ed i napoletani, nonostante le problematiche che vive questa città ogni giorno, riescono a strappare un sorriso in ogni momento, altro invece bisognerebbe dire di quelle offese, ma non voglio andare oltre.”

Situazione economico finanziaria. Quello che sappiamo al momento sul Milan è che la società sta lavorando grazie ad un prestito concesso da un fondo americano. Questo prestito, però, deve rientrare per il prossimo aprile, la nuova dirigenza ad ottobre dovrà riferire alla UEFA per la questione del Fair Play. In base a queste tematiche è possibile che il Milan abbia deciso, in vista di una possibile punizione per i conti non in regola, di fare All -In? Ossia hanno giocato il tutto per tutto in questa sessione o la va o la spacca?

“La situazione del Milan sotto l’aspetto finanziario non è del tutto chiara. Mi risulta che in Cina ci siano stati anche degli arresti per questa operazione. Il mio augurio è che non siamo difronte ad una nuova vendita della Fontana di Trevi. Scherzi a parte, credo che quando Fassone andrà a riferire alla UEFA, avremo un quadro certamente più chiaro di questa situazione. E’ possibile comunque che come dici tu il Milan abbia puntato tutto su questo mercato”

Entriamo nel tecnico, parliamo di mercato in generale. Detto del Milan che con i suoi nove colpi al momento è assoluto protagonista, c’è l’altra parte di Milan, che al momento è ferma a Borja Valero e Skriniar. La Roma è impegnata nella costruzione del ciclo Mochi-Di Francesco ed al momento sembra indebolita vista le partenze di Szczesny, Salah, Rudiger e Paredes. Mentre il Napoli sta optando per il “non mercato”, ossia mantenere la rosa invariata, puntellare dove c’è bisogno, ma puntare tutto sul lavoro di Sarri. Questa strategia però non piace agli esperti, sono arrivati giudizi assai negativi al momento sulle strategie azzurre. Giusto per prendere una dichiarazione, il Campione del Mondo del 1982, Ciccio Graziani, ha dato una quattro alla società di De Laurentiis. Come giudichi modus operandi degli azzurri?

“Ovviamente, parlando in generale, dare un giudizio definitivo sui movimenti delle società è abbastanza azzardato visto che alla conclusione della sessione estiva manca ancora più di un mese. Chiaramente, il Milan che era anche la squadra che necessitava più di tutte di una bella ristrutturata si è mossa in maniera imponente. Certamente, ora Montella avrà bisogno di tempo per trovare la giusta quadra. Quando si cambia così tanto è naturale che nel breve periodo può non dare i risultati sperati. Al momento, la Juventus, che si perso Bonucci, ma ha preso un signor giocatore chiamato Douglas Costa, resta ancora la favorita di turno. Venendo nello specifico al mercato del Napoli, sbaglia chi parla di “non mercato”. I nuovi acquisti, saranno questi giocatori che hanno avuto bisogno di un anno di apprendistato, mi riferisco a Rog, a Maksimovic, allo stesso Diawara, gente che può essere tranquillamente definita come nuovi arrivati. Non dimentichiamo poi che ci sarà Milik, che lo scorso anno è stato fuori da ottobre ad aprile. La società poi qualcosina ha fatto, ha preso Ounas, ha preso Mario Rui, che Sarri conosce benissimo, arriverà Berenguer e dunque, ecco perchè è un clamoroso errore parlare di non mercato da parte del Napoli. Occhio però all’Inter, mi aspetto qualche colpo importante da parte di Sabatini.”

Nel frattempo però oltre al mercato  oltre ai sogni di mezza estate c’è anche il calcio giocato. Gli azzurri ieri sono scesi in campo per la seconda amichevole stagionale. 7-0 al Trento, che impressione hai avuto ?

“Ci sono alcuni episodi che ti danno il termometro della situazione. Ieri, alla rete incredibile di Chiriches, si è visto tutto lo spirito e l’unità di questo gruppo. Sono tutti corsi ad abbracciare il compagno, ho visto applausi e sorrisi da parte di tutti. Sembrano particolari di poco conto, ma sono proprio i particolari a fare la differenza. Lo spirito è quello giusto, il gruppo c’è, con un po di fortuna, questo potrebbe essere proprio l’anno del Napoli, siamo scaramantici è vero ma nulla vieta di sognare”

 

 

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