UNA MAXI OFFERTA PER TRATTENERLO

Pubblicato il 12 gennaio 2018 alle 8:20 da Redazione
UNA MAXI OFFERTA PER TRATTENERLO pubblicato il: 2018-01-12 da Redazione

Immaginate Maurizio Sarri seduto a un tavolo di un ristorante in una sala deserta lasciata vuota per il grande incontro. Immaginate un giardiniere solitario che pettina il prato esterno, poi un volo improvviso di uccelli, un po’ di pioggia e qualche colpo di vento. Immaginate che l’allenatore del Napoli, trovandosi da solo con Aurelio De Laurentiis, cosa che non avveniva dal ritiro di Dimaro, abbia molta voglia di mettere parole attorno alle sigarette che gli danzano tra le labbra. Con grande sopportazione del presidente partenopeo. Ce ne hanno messo di tempo per rompere il gelo degli ultimi mesi, ma finalmente De Laurentiis e Sarri si sono incontrati in un lungo faccia a faccia nel giorno del compleanno del tecnico azzurro.
Il presidente ha rotto gli indugi e da solo, senza né Giuntoli né tanto meno l’ad Chiavelli, suo braccio economico, si è recato nel paesino del Chianti dove vive l’allenatore per potergli parlare tranquillamente, cosa impossibile quando Sarri è a Castel Volturno perché sempre preso da allenamenti, video, riunioni e così via. Eccoli lì, Sarri e De Laurentiis, a Villa La Borghetta, pochi chilometri dalla nuova casa che l’allenatore azzurro sta ristrutturando. Nel giorno del suo compleanno. Il 59esimo. Sì, si è parlato del tempo e degli extraterresti, provano a ridimensionare gli entourage dei due il giorno dopo, ma è chiaro che al centro del pranzo in solitudine, c’è quella clausola che il Napoli, ovvero De Laurentiis, adesso dicono si debba stracciare.
Giuntoli ne ha parlato nei mesi passati, ottenendo continui rinvii. Di questo argomento Sarri non ne ha mai voluto parlare. «Io un contratto già ce l’ho, non capisco perché dovrei discuterne di uno nuovo», ha spiegato infastidito rispondendo a una domanda. E così De Laurentiis deve aver pensato che era il caso di muoversi in prima persona per convincere Sarri a parlare del futuro e a srbogliare il prima possibile una matassa potenzialmente pericolosa. E allora si è parlato del futuro. Che il patron della Filmauro vuole sia ancora insieme. Nonostante il flop in Champions (costato circa 20 milioni di euro alle casse azzurre) e la deludente uscita in Coppa Italia.
Il punto è che Sarri si è messo in testa, per così dire, una idea meravigliosa. Il suo agente Pellegrini, assente alla riunione e informato soltanto a conclusione del pranzo, sta provando a spiegare al suo ex collega di banca che c’è una data prima della quale non è il caso di prendere decisioni azzardate: il 14 marzo. Perché questa data? Perché è il giorno delle gare di ritorno dei quarti di Champions League. Pellegrini, in cuor suo, anche alla luce di una serie di incontri con vari intermediari, è convinto che le big che usciranno dalla Champions potrebbero voler ripartire proprio da Maurizio Sarri in panchina. E che tra queste c’è chi sarebbe disposto anche a pagare la clausola da 8 milioni di euro che, a partire dal 2 febbraio, consente a Sarri di liberarsi del Napoli.
Ecco, un ragionamento che a De Laurentiis deve essere stato riferito. Ed è per questo, da straordinario stratega, il presidente si è mosso. Con ampio anticipo. Perché è dal 2 febbraio che potrebbe potenzialmente essere esercitata. Fino al 31 maggio. Terminata questa finestra, in automatico, scatta un vero e proprio contratto con scadenza nel 2020. Senza altre opzioni o clausole. De Laurentiis ha ammesso candidamente, parlando a Radio Kiss Kiss, che l’incontro c’è stato. «Sei ore in perfetta armonia, bevendo un meraviglioso vino toscano». E magari parlando anche del film di Verdone alla cui anteprima Sarri ha saltato perché influenzato.Già, ma è il contratto, quell’ingaggio da allenatore di seconda fascia (1,4 milioni di euro) che lo lega al Napoli fino al 2020, al centro di tutto. Una situazione che porta malcontento in Sarri, che gli porta ad avere il broncio nei confronti della società perché da tempo si aspetta un adeguamento dello stipendio che il club azzurro non gli ha ancora riconosciuto. E così De Laurentiis gli avrà personalmente esposto la sua idea per andare avanti: via questa maledetta clausola da 8 milioni ed ecco un nuovo contratto da 2,5-3 milioni (ovvero quasi il doppio) fino al 2021. Un anno in più.

 

Mattini .it

Pasquale Spera

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestEmail this to someone








Lascia un commento