Sarri smaschera le bugie di De Laurentiis

Pubblicato il 16 aprile 2018 alle 12:14 da Liberato Ferrara
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Sarri smaschera le bugie di De Laurentiis pubblicato il: 2018-04-16 da Liberato Ferrara

Sarri non è Mazzarri, e nemmeno Benitez…

Che il divorzio sia ormai segnato è nella natura delle cose: solo gli struzzi fanno finta di nulla. Adesso è, da parte del presidente, una corsa a scaricare la colpa su Sarri. Ma non sarà cosa facile. Sarri non è Mazzarri, e non è Benitez. Mazzarri era, e probabilmente è ancora, meno di zero a livello di comunicazione. Benitez alla fine era talmente schifato che avrebbe accettato di tutto, pur di scappare, tanto è vero che lo fece di notte, dopo la farsa della festa di divorzio.

Sarri non ama i microfoni, ma quando parla parla volentieri. Non è abile, non sa mentire, ha la furbizia dei napoletani, e la cattiveria dei toscani. Anche se dà l’impressione di non essere uno che pesa le parole, alla resa dei conti le sue sono stilettate.

De Laurentiis vuol passare per il buon pater familias

De Laurentiis sta facendo la parte di colui che vuole tenere unita la famiglia. “La mia porta è sempre aperta, abbiamo fatto un’offerta, ma se vuole possiamo anche alzarla”. Sarri ha messo le cose in chiaro. “Non è un problema di soldi, il presidente da questo punto di vista ha dato la sua massima disponibilità. Resto volentieri se posso rendere felici i tifosi”.

Messa così una frase abbastanza insignificante, ma a leggere tra le righe ce ne è abbastanza. “Non sono un mercenario, non lo faccio per soldi, da questo punto di vista il presidente è ben disposto”. “Resto solo se posso far felici i tifosi”, che tradotto in lingua corrente significa: “Resto se si fa una squadra per vincere”.

Mazzarri mise il muso, disse scemenze, come la storia dell’anno sabbatico durato 72 ore, ma tutto sommato non mise in difficoltà De Laurentiis. Benitez, che ne avrebbe avuto le capacità, pensò bene che non se sarebbe falsa la pena aprire un fronte polemico. Se ne stava andando come avrebbe voluto fare sin dall’estate, per di più andava al Real.

Sarri: resto solo se posso vincere lo scudetto

Con Sarri non sarà semplicissimo fargli indossare i panni del traditore ingrato, del mercenario. Sarri è uno che quando parla semmai sarà politicamente scorretto, ma colpisce nel segno. Sarri soprattutto è uno che ama il calcio, è arrivato ai massimi livelli senza avere un talento coi piedi. Quelli come lui sono proprio innamorati di questo sport, e hanno lo stesso modo di pensare dei tifosi. Ha detto due parole, quelle precise, quelle che hanno messo De Laurentiis con le spalle al muro.

Sarri che va via sta ad indicare che la società non ha la voglia, o la possibilità, di fare investimenti per vincere. Non c’è nessun altro motivo. Lui resta, ma per restare vuole avere la possibilità di far felici i tifosi, non vuole prendere in giro nessuno. Il resto lo ha detto quando ha ricordato che sono 3 anni che non si fa mercato. E’ quello il tasto dolente…


leggi il blog di Umberto Chiariello
– La rassegna stampa del 16 aprile

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