Sarri-Adl, c’eravamo tanto amati. L’allenatore ‘si schiera’ col Pipita e fa infuriare il Presidente

Pubblicato il 30 ottobre 2016 alle 11:05 da Antonio Mangione
Sarri-Adl, c’eravamo tanto amati. L’allenatore ‘si schiera’ col Pipita e fa infuriare il Presidente pubblicato il: 2016-11-03 da Antonio Mangione

I nervi erano già tesi da tempo e dopo la partita di ieri contro la Juve lo sono ancor di più. Il rapporto tra Sarri e De Laurentiis non è agli sgoccioli, ma quasi. Chi si aspettava un saluto freddo da parte dell’allenatore del Napoli al Pipita è rimasto deluso. Il primo è sicuramente Aurelio De Laurentiis, il quale certamente non ha gradito il sincero e profondo abbraccio tra Higuain ed il suo ex allenatore. Sarri, dopo l’addio dell’attaccante argentino,  non ha di certo nascosto la delusione per il comportamento del Pipita, ma l’affetto nei suoi confronti è più forte di tutto. Sa che i calciatori sono professionisti e che Higuain ha fatto questa scelta non perchè non si era trovato bene con lui o con i compagni. Del resto l’attaccante argentino ed il fratello-agente hanno avuto sempre parole al miele per Sarri, grazie al quale ha battuto il record di gol in serie A. E’ palese oramai che Higuain sia andato via solo per colpa di Aurelio De Laurentiis. Sarri ha accolto il Pipita come il figliol prodigo, come un buon padre di famiglia lo ha perdonato ed il giocatore ha dimostrato in quell’abbraccio tutta la sua riconoscenza nei confronti del suo ex allenatore.

Chissà cosa avrà pensato De Laurentiis vedendo quella scena, ma soprattutto nel dopopartita quando Sarri ha dichiarato, per l’ennesima volta, che non si può chiedere a questo Napoli di essere competitivo come l’anno scorso visto che si è deciso di puntare su giovani promettenti e non su giocatori affermati. Con quelle parole Sarri ha voluto dire: “Che ci posso dare io se mi vendono il giocatore più forte e mi comprano giovani promettenti, alcuni dei quali anche a mia insaputa (vedi Rog, ndr)”. La scelta di De Laurentiis di non essere presente a Torino sicuramente non avrà fatto piacere a Sarri ed al suo staff.

Un rapporto, quello tra l’allenatore e il presidente, che perde pezzi giornata dopo giornata. La frattura si è aperta nel mercato di gennaio dell’anno scorso, quando il Napoli viaggiava, oltre i pronostici, in testa alla classifica e nonostante le richieste dell’allenatore,  la società decise di acquistare gli inconsistenti Grassi e Regini. Nonostante ciò il Napoli è riuscito a qualificarsi in Champions ed il primo regalo fatto a Sarri, annunciato dal presidente  nel dopo partita col Frosinone è stato il super acquisto Tonelli, che ad oggi non ha giocato un minuto.

Poi ci sono le varie stilettate, anche via social, che il presidente ha lanciato nei confronti del suo allenatore, indicandogli il modulo da utilizzare via Twitter, ricordandogli i soldi spesi per la campagna acquisti e rimproverandolo per le dichiarazioni contro gli arbitri. Dichiarazioni a cui Sarri non ha mai replicato, salvo però chiarire che il Napoli di quest’anno non è stato costruito per vincere subito. Nella polemica a distanza tra Adl e Higuain, Sarri non ha avuto dubbi con chi schierarsi. Per il bene del Napoli è ora che i due si siedano intorno ad un tavolo e decidano cosa fare, altrimenti si rischia seriamente di compromettere quest’annata.

 

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