Il ritorno del dodicesimo uomo

Pubblicato il 19 ottobre 2015 alle 9:28 da Liberato Ferrara
Il ritorno del dodicesimo uomo pubblicato il: 2015-10-19 da Liberato Ferrara

Venti giorni fa era vuoto, o quasi. Sembrava avesse smesso di essere il dodicesimo uomo, di spingere i propri calciatori verso la vittoria come nessun altro Stadio forse è in grado di fare. Non fosse per quei magnifici ragazzi delle curve che mai fanno mancare i propri cori d’incitamento . Ieri, il “San Paolo”, è tornato a far registrare scosse di terremoto passionale, ha tremato di consapevolezza. Cosa significa consapevolezza?
Nel caso specifico significa che i Napoletani oggi hanno compreso una cosa probabilmente molto più importante dei tre punti, seppur ottenuti contro la Fiorentina, la prima della classe.
Hanno capito che il Napoli ha battuto una grande squadra, quale i Viola sono realmente, anche senza giocare bene, senza dominare e far spettacolo. Il Napoli ha vinto da compagine consapevole della propria forza: ha saputo soffrire, ha barcollato, ma non ha mollato, ha compreso e gestito con una forza mentale invidiabile i momenti della gara e quando ha potuto, ha colpito. Letalmente.
Ora la domanda è semplice: cosa succederà se gli Azzurri di SARRI vinceranno anche quando non saranno nella loro giornata migliore ed avranno difronte un avversario di livello?
Risposta altrettanto semplice. Questo Napoli è squadra di vertice, vera, compatta e solida. Crede in quello che fa e soprattutto vince convincendo e mostrandosi bello. Vince anche sapendo soffrire.
Il Napoli di SARRI è squadra vera, Signori. Ripeto per rafforzare il concetto: “il NAPOLI è il NAPOLI. E’ squadra vera!” Il resto ce lo dirà lo scorrere del campionato.
La gara contro i Viola, va analizzata con schiettezza. La Fiorentina di SOUSA è forte perchè composta da calciatori di livello internazionale, di personalità, di forza fisica e talento. E’ magnificamente organizzata dal tecnico portoghese e occupa il campo perfettamente con la linea difensiva a tre, due mediani, due esterni e due mezze punte strette a sostegno della prima punta KALINIC. Il Napoli ha sofferto il primo pressing Viola e soprattutto dentro al campo il quadrilatero composto dalle due mezze punte toscane, BORJA VALERO e BERNARDESCHI, più i due mediani BADELJ e VECINO, ha tolto tempo e spazio di manovra a JORGINHO, ALLAN ed HAMSIK. Il Napoli ha annaspato non riuscendo ad alternare il tipico fraseggio alle verticalizzazioni improvvise. CALLEJON non riusciva ad allungare la squadra, HUGUAIN non si abbassava come sa fare, in zona mediana, per costruire l’azione, ed INSIGNE era troppo fuori dal gioco perchè il Napoli insisteva soprattutto a destra.
Si è andati al riposo con la sensazione che la squadra toscana non potesse reggere i ritmi imposti nel primo tempo, e che per sbloccare la gara, sarebbero serviti forza mentale e qualità individuali e magari un errore avversario. Detto, fatto!
Ci ha pensato prima TOMOVIC ed INSIGNE di classe pura ne ha approfittato. Poi è toccato a KALINIC ringraziare ALBIOL, che scopre senza senso il centro destra della linea difensiva azzurra, alzandosi per riconquistare palla e, così facendo, lasciando troppa profondità alle spalle.
Il Napoli non ha fatto una piega, non si è smosso, ed ha punito immediatamente l’avversario con il carattere di HIGUAIN ed il talento di MARTENS che insieme, approfittano di un peccato di superficialità in fase di prima uscita da parte viola.
Si vince soffrendo, dopo aver vinto facendo spettacolo. Moltiplicato vuol dire semplicemente che in questo momento si vince sempre……..Domani si vedrà…..Mail Napoli è una squadra, una SQUADRA VERA!

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