Un Napoli che soffre sul vantaggio. Qual è il problema reale?

Pubblicato il 20 marzo 2017 alle 21:35 da Simona Esposito
Un Napoli che soffre sul vantaggio. Qual è il problema reale? pubblicato il: 2017-03-20 da Simona Esposito
È andata in onda stasera un’altra puntata de “Il calcio è uguale per tutti?” diretta da Walter Vitale e come di consuetudine ha visto battersi come accusa Vincenzo Famiglietti (il PM) e come difesa Sergio Curcio su un tema che, purtroppo, colpisce tutti, Società, giornalisti e tifosi azzurri: il Napoli incapace di gestire le partite “già vinte”.
Altri ospiti in sala: Leopoldo Balsamo, Dino Di Somma, Francesco Infranca, Max Bonardi, Giuseppe Iannaccone.
Processo:
Vincenzo Famiglietti (ACCUSA)
“Sotto accusa un Napoli che tentenna. Sarri è un perdente e non vincerà mai nulla. Già lo dissi un anno fa. La mia arringa non è solo contro Sarri perché la squadra ci mette il suo, è composta da ragazzini. C’è sempre quel patema perché la partita sfugge di mano…non si sa il perché ma di questo passo non si vincerà mai nulla.
Sotto il punto tecnico Hamsik può anche essere considerato leader ma sotto il livello di personalità ad Hamsik manca qualcosa che Reina ha, per esempio. Il portiere, però, non può prendere per mano il gruppo.
Il Napoli ha una mentalità che non va bene e deve essere condannato per incapacità tecnico-tattica nella gestione del vantaggio”.
Sergio Curcio (Avvocato della DIFESA)
“Adesso si accusa anche quando si vince. Al Napoli manca indubbiamente qualcosa ma attaccare sempre Sarri, affermando che sia un perdente, non mi sembra necessario, né giustificato. Il calcio è fatto di cose oggettive: è stupido dire che il Napoli non vincerà mai niente, basta apportare qualche modifica senza aver bisogno sempre di puntare il dito verso qualcuno. Alcuni giocatori possono entrare successivamente senza trovare subito il ritmo e come possiamo accusarli? Ci possono essere diverse motivazioni. Non diamo responsabilità e accuse a questa squadra che non merita realmente. Bisogna aspettarne la crescita con gli acquisti estivi.
Credo che Hamsik sia diventato un elemento imprescindibile, in grado di far giocare la squadra in ogni occasione. Stiamo parlando di un giocatore che a livello chilometrico corre più in Italia e questo dà la percezione di presenza e utilità. E le sue cifre sono di un assoluto leader in campo.
Il Napoli di oggi non si può accusare se ci guardiamo indietro. Forse molti dei giocatori del Napoli avevano la valigia pronta per le Nazionali e non credo che il Napoli abbia una condizione tecnica scadente ma una condizione mentale da risollevare di qui fino alla fine della stagione. Deve soprattutto essere supportato l’allenatore“.
Max Bonardi: “I giocatori si sono addormentati completamente. Probabilmente il Napoli imparerà solo quando pareggerà o addirittura perderà dopo essere stata in vantaggio”.
Dino Di Somma: “Non mi va di vedere il bicchiere mezzo vuoto. L’importante è portare i 3 punti a casa. Secondo me Hamsik non è un leader, non lo è e non lo è mai stato”.
Francesco Infranca: “In base alle dichiarazioni di Sarri solo una piccola percentuale della squadra davvero si innervosisce per ottenere i risultati e reagisce in modo reattivo. Sia Sarri che Hamsik hanno affermato che il problema reale della squadra è un problema mentale”.
Leopoldo Balsamo parla di “Inizio di parkinson”causato delle prestazioni dell Napoli nell’ultima partita. E continua dicendo che: “Che ci sia un problema è evidente. Non credo sia un problema dell’allenatore ma dei giocatori che all’improvviso non giocano più. Siamo stati eliminati contro il Real perché il Napoli ha avuto un black-out totale in 15-20 minuti dal nulla”.
Si è posta la domanda “Potrebbe essere un problema l’orario?” e i pareri erano bilanciati: c’è chi dice che potrebbe essere un problema e chi invece afferma che non ci si può soffermare su questo. Sarri può essere accusato di sfociare in un Mazzarrismo fatto di continue lamentele, dall’altro può avere tutte le ragioni oggettive di criticare le decisioni della Lega che probabilmente ci può guadagnare maggiormente scegliendo come orario quello delle 12:30. Purtroppo, nonostante tutto, anche lui si deve adattare a queste esigenze che gli permettono di guadagnare quello che gli spetta. Una percentuale di quello che guadagna Sarri è frutto proprio dei diritti televisivi.
È più importante un secondo posto in Campionato o una Coppa?
Secondo Famiglietti è meglio mirare al secondo posto se monetizzato anche perché porta un alto fatturato derivato dalla qualificazione in Champions, per esempio.
Secondo Curcio, l’anno prossimo si dovrà dare ragione a De Laurentiis dal momento che saranno i primi 4 posti a qualificarsi in Champions.
Durante la trasmissione si è anche affrontato il discorso del rinnovo del contratto di Insigne. Il Napoli dovrebbe crescere a livello societario e non solo con i giocatori. Una cosa è certa: il giocatore che vuole restare resta anche se gli danno 2lire, se vuole andare via troverà la motivazione per andare. Il mercato è qualcosa che va al di là della contrattualistica, in questo momento Insigne ha la possibilità di rappresentare una famosa marca di scarpe ma si ripropone sempre il problema dei diritti d’immagine e in questo momento è un giocatore che merita quel denaro e glielo devono dare. In qualche modo devono entrargli quelle somme.
Il contratto di Insigne deve essere rinnovato e come merita un giocatore del suo livello.
Secondo Curcio per fare un contratto ci deve essere una fidelizzazione che Insigne merita e di conseguenza fa benissimo a rivendicare quello che De Laurentiis deve dargli.
GIURIA: “Assolviamo Società, giocatori e allenatori perché il fatto non sussiste. Non ci sono motivazioni per accusare questa squadra. Bisogna guardare alle prossime partite che dobbiamo affrontare contro la Juventus e la Lazio.
Vittoria, quindi, della difesa”.
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