L’analisi tattica di Bacconi della sfida di Milano

Pubblicato il 13 marzo 2018 alle 0:20 da Redazione
L’analisi tattica di Bacconi della sfida di Milano pubblicato il: 2018-03-13 da Redazione

L’analisi tattica di Bacconi

Quando si dice che Sarri non cambia, io non mi riferirei solo alle sostituzioni.Ma anche ai meccanismi in funzione degli avversari Ieri l’Inter ha studiato in un certo modo, sulle contrapposizioni a centrocampo.e il Napoli avrebbe potuto facilmente, senza cambiare uomini , trovare delle soluzioni alternative. Andiamo a vedere quale sarebbe stato una soluzione alternativa e sulla posizione di Hamsik. Andiamo a vedere il tipo di partita. Come sempre il Napoli è in possesso del pallone per la gran parte della gara.Nelle fasi iniziali ci serve perchè le contrapposizioni volute dagli allenatori  si vedono meglio Rafinha giocava su Jorginho,Icardi giocava su Albiol e volutamente l’Inter lasciava libero Koulibaly. C’era un rimbalzo tra i duecentrali con l’uscita dI Koulibaly. E’ successo per novanta minuti Ora consideriamo come si sono schierati i giocatori nero-azzurri dietro Rafinha e Icardi. I due interni dell’Inter giocavano in contrapposizione con i due inrerno del Napoli Brozovic che guardava Allan, ma lo guarda steringendo La stessa cosa fa Gagliardini con Hamsik ma sta stretto. Più stanno larghi Hamsik e Allan, più costringono ad allaargare lo spazio che c’è tra Gagliardini e Brozovic. Questo doveva fare il Napoli.Ogni volta che Hamsik si è allargato e ha costretto Gagliardini un poco ad aprirsi ha creato i presupposti per il passaggio dentro. Passaggio che  Koulibaly sa fare.Chi deve venire a prendere quel pallone? Naturalmente Mertens.Ch deve andare a coprire il ruolo di Dries? Callejon o Insigne. Amdiamo avanti. Mertens, posto alle spalle dei mediani, viene incontro e Insigne, perfetto,va dentro.I due centrali dell’Inter, e l’hanno fatto quasi perfettamente, non escono su Mertens, ma coprono la profondità. Hanno paura dei tagli, di Callejone d’Insigne preferiscono farsi prendere il pallone tra le linee. Chiaro se la difesa si abbassa quà c’è lo spazio. Ed è quello spazio che il Napoli doveva sfruttare. Doveva creare il due contro due centrale con Mertens alle spalle delle mezz’ali dell’Inter e aperte da Hamsik, soprattutto, o Allan, e con dei tagli fatti da Callejon ed Insigne, che si buttavano dentro Se questa fosse stata la strategia, io penso che il Napoli avrebbe creato tante palle goal.Ma non è quello che è stato  fatto. Pallone dentro , perfetto, arriva Insigne e poi pallone dietro.Qui c’era da attaccare lo spazio centralmente con un due contro due. Allo stesso modo guardiamo la scelta che fa Mertens.  Qui c’è da attaccare . Insigne deve attaccare la profondità, deve allargare il suo centrale e creare l’uno contro uno di Mertens Dries deve andare in profondità Insigne può anche attaccare la profondità egli stesso Ecco qui è mancata la personalità, il coraggio e la lucidità tattica dei giocatori del Napoli. Questa è una palla persa. Hai creato un meccanismo di uno conto uno, invece tu ti vai ad impelagare in una situazione complicata sulla fascia. Nell’unica occasione del Napoli, Hamsik che sta largo costringe Gagliardini a guardarlo cosi facendo favorisce l’imbucata dentro .Poi vediamo un’azione Mertens Insigne in un due contro due con triangolazione strette il Napoli. Ma non ha avuto la lucidità tattica di farlo. Tutti erano fermi davanti alla porta. Sarri non prepara le partite su cosa fanno gli avversari. Ha i suoi automatismi ed i suoi giocatori non vanno a pensare quale può essere l’alternativa tattica. Fanno le cose sempre uguali sempre alla massima velocità senza pensare invece che in funzione dell’avversario le cose possono cambiare

Pasquale Spera

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