Hamsik vera bandiera partenopea, la 17 dovrà essere ritirata

Pubblicato il 5 febbraio 2017 alle 19:08 da Antonio Mangione
Hamsik vera bandiera partenopea, la 17 dovrà essere ritirata pubblicato il: 2017-02-05 da Antonio Mangione

E’ sicuramente presto per pensarci, del resto la speranza è che Marek resti ancora tanto tempo a Napoli e segni ancora molti gol. Ma avviare una discussione sul peso che Hamsik  ha nella storia del Napoli non è tardi, anzi. Pensare di ritirare la maglia numero 17 quando, speriamo il più tardi possibile, lascerà Napoli è una proposta che ci sentiamo di fare. Contro il Bologna il capitano ha messo a segno la sua prima tripletta in maglia azzurra, piazzandosi al secondo posto nella classifica dei migliori marcatori azzurri di sempre: con 109 gol all’attivo. Marekiaro ha superato Attila Sallustro ed è oramai ad un passo dalla leggenda Maradona, a quota 115. Un primato, quello del pibe de oro, destinato a cadere molto presto. Come presenze totali con la maglia azzurroa è solo dietro a due bandiere come Giuseppe Bruscolotti e Antonio Juliano. E’ anche il primatista di presenze nelle competizioni europee ed il secondo marcatore di sempre in Serie A ed il secondo di sempre in tutte le competizioni (primo tra i centrocampisti).

Ne ha fatta di strada Hamsik da quando fu acquistato il 28 giugno del 2009 dal Napoli. Stregò Marino che andò a vedere una partita del Brescia perchè interessato ad un altro giocatore. Ma quel centrocampista tuttofare con la cresta ipnotizzò l’allora Dg del Napoli che avviò subito la trattativa con Corioni riuscendolo a strappare alla concorrenza per una cifra pari a 5,5 milioni di euro. Hamsik sceglie la maglia numero 17, ‘a disgrazia’ nella cabala napoletana ma che all’asso slovacco ha portato tantissima fortuna. Il ruolo in cui viene utilizzato da Edy Reja è quello di interno sinistro di centrocampo, ma nell’arco della sua carriera farà tantissimi ruoli.

Il suo esordio con la maglia azzurra risale  il 15 agosto 2007, a 20 anni, nella partita contro il Cesena, valido per il primo turno di Coppa Italia, in cui realizza anche il suo primo gol con la maglia partenopea. Il 16 settembre 2007, in occasione di Napoli-Sampdoria, mette a segno la sua prima rete in Serie A, siglando la rete del definitivo 2-0 per i partenopei. Il 20 gennaio 2008 in Napoli-Lazio firma la prima doppietta in carriera, decisiva nel 2-2 finale al San Paolo.A fine stagione diventa capocannoniere stagionale del club azzurro con nove reti, senza calciare rigori.

Nel 2009 è stato nominato migliore calciatore giovane dall’Associazione Italiana Calciatori, mentre nel 2011 è stato inserito, sempre dall’AIC, nella squadra dell’anno. Nel 2009, 2010, 2013, 2014 e 2015 è stato premiato come calciatore slovacco dell’anno. È stato inoltre inserito nel 2015 nella squadra della stagione della UEFA Europa League. Vive stagioni d’oro con Mazzarri in panchina, con cui avanza il suo raggio d’azione: da interno sinistro del 3-5-2, lo schiera a ridosso di Ezequiel Lavezzi alle spalle della prima punta nel suo 3-4-2-1. Al termine della stagione 2009-2010, firmando complessivamente 12 gol in 37 partite, risulta essere il capocannoniere della squadra partenopea per il terzo anno consecutivo; l’ultimo calciatore a laurearsi capocannoniere azzurro per almeno tre stagioni di seguito era stato Diego Armando Maradona, massimo cannoniere partenopeo per quattro stagioni consecutive (1984-1988).

Vive stagioni più difficili con il nuovo allenatore Rafael Benítez, con cui ricopre il ruolo di trequartista alle spalle della punta centrale nel 4-2-3-1 del tecnico spagnolo. Un modulo che lo vede segnare più o meno gli stessi gol ma che lo vede avulso dal gioco. A rovinare la stagione anche un infortunio al piede che lo tiene lontano dal campo di gioco per circa un mese e mezzo. Il 31 gennaio 2014, alla sua settima stagione al Napoli, diventa il nuovo capitano della squadra a seguito della cessione di Paolo Cannavaro al Sassuolo.

Da allora Marekiaro è diventato Il Capitano, bandiera azzurra che ha rifiutato offerte di club prestigiosi pur di restare a Napoli. Più napoletano di tanti napoletani, Marekiaro ha fatto la storia azzurra ed è giusto che l’ultima bandiera targata H17 venga sventolata nel corso degli anni solo da lui.

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