Hamsik: vi dico tutto, Mertens, Sarri, lo scudetto e …Dio

Pubblicato il 7 settembre 2017 alle 16:04 da Liberato Ferrara
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Hamsik: vi dico tutto, Mertens, Sarri, lo scudetto e …Dio pubblicato il: 2017-09-07 da Liberato Ferrara

Cuore azzurro e tanta voglia di scudetto. Marek Hamsik quest’anno ci crede veramente. Il capitano del Napoli, 113 gol in azzurro, a due centri dal record di Maradona, sogna il tricolore (“Ma il campionato è equilibrato”) e, perché no, anche qualche rete in più per superare l’indimenticato idolo della tifoseria partenopea. “Maradona a Napoli è considerato un dio. Sarebbe bello, però, battere il suo record di gol, vedere il mio nome davanti al suo. Anche se certo non posso paragonarmi a lui”.

NON VOGLIO LASCIARE NAPOLI – Facendo un passo indietro, Hamsik ricorda il suo no al Bayern Monaco la scorsa estate: “Non mi sentivo pronto – sottolinea al tedesco ‘Kicker’ -. E inoltre non volevo lasciare Napoli, dove sto bene sia come calciatore che a livello personale. Bayern nel futuro? Questo è difficile da dire. Sarebbe certamente la decisione più difficile nella mia carriera. In ogni caso la questione non si pone, ora ho solo Napoli in testa. Penso che il Napoli sia una delle dieci migliori squadre europee a livello di gioco e prestazioni”.
MERTENS SUPER – “Molti pensavano che dopo l’addio di Higuain saremmo calati – ammette Hamsik -. Invece ce l’abbiamo fatta. Mertens ha occupato la sua posizione giocando una stagione eccezionale. Spero che quest’anno faccia ancora meglio, ma è riuscito a rimpiazzare Higuain in tutto e per tutto”. Lo slovacco ha parlato anche dell’avvio della Champions League: “In Europa – spiega – non abbiamo pescato un girone di ferro, ma le squadre sono tutte buone. Lo Shaktar ha molta esperienza e il Feyenoord è campione d’Olanda, il che è significativo. La Champions non è il nostro obiettivo, ma se stiamo attenti e non sbagliamo le partite chiave possiamo far meglio dell’anno scorso”.

ELOGI PER SARRI – Lo slovacco ha elogiato anche Sarri: “In questi due anni – ha detto – siamo cresciuti tantissimo. È un motivatore perfetto, un ottimo psicologo, bravissimo nei rapporti. Un modo così minuzioso di preparare le partite inoltre non lo avevo mai visto. Sappiamo tutto degli avversari, ma ci ripete sempre che dobbiamo giocare comunque il nostro calcio. Perché solo così ci divertiamo davvero”. Ultimo passaggio sul futuro: “Potrei anche finire la carriera qui, magari dopo aver vinto uno scudetto. Ma spero di non dover aspettare i 40 anni”.

fonte repubblica.it

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