De Laurentiis, lo scudetto? E’ la tela di Penelope

Pubblicato il 19 aprile 2017 alle 1:20 da Vincenzo Famiglietti
De Laurentiis, lo scudetto? E’ la tela di Penelope pubblicato il: 2017-04-19 da Vincenzo Famiglietti

Come un tuono il presidente de Laurentiis ha replicato nei giorni scorsi a chi ha osato chiedergli se il suo Napoli potrà mai ambire al terzo scudetto “Ci stiamo lavorando”.. Però il cartello work in progress (letteralmente, dall’inglese lavori in corso) che campeggia sulle speranze di tifosi, romantici e sognatori comincia a destare più di una perplessità per il continuo rimando di anno in anno. L’attesa si fa lunga, forse troppo. Sì la Juve è una corazzata inarrestabile ed inarrivabile per una società come il Napoli che non ha un solo dirigente che conti davvero, una sede degna del suo passato e un organigramma societario all’altezza di una realtà che vanta in ogni caso sei milioni di tifosi del mondo. Gli stessi fedeli appassionati che de Lauretiis, nei giorni scorsi, in un’intervista alla radio ufficiale, organo di informazione obiettivo pressapoco quanto la tv di stato della Corea del Nord ha moltiplicato, forse in una gaffe dialettica, a “120 milioni”. Ma il problema non è tanto che il presidentissimo si sia confuso-e di gran lunga- con i numeri, ma che l’intervistatore non abbia minimamente sollevato obiezioni al suo farneticante atto di megalomania o magari solo errore oratorio.

Insomma, Adl non sta per nulla programmando il terzo scudetto, piuttosto lavora solo- e defilato- per mantenere il Napoli a un livello di competitività sportiva e finanziaria che gli va riconosciuto, certo, come merito (la società azzurra ha i bilanci in ordine e da anni è ai vertici del calcio italiano e partecipa puntualmente alle coppe europee) ma il grande salto di qualità che potrebbe avvicinarlo alla corazzata bianconera non è affatto vicino. Adl prende tempo, sempre più tempo, come fece Penelope con i Proci. Ma arriverà mai Ulisse?

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