Caro Sarri ma quando imparerai a mettere la partita in frigo?

Pubblicato il 19 marzo 2017 alle 15:18 da Vincenzo Famiglietti
Caro Sarri ma quando imparerai a mettere la partita in frigo? pubblicato il: 2017-03-19 da Vincenzo Famiglietti

Solito film, non sappiamo in questo caso quanto centri la Filmaruro. E’ sempre lo stesso copione: il Napoli fa gol, passa in vantaggio agevolmente, grazie alla propria superiorità tecnica sugli avversari ed a un attacco che fa numeri esilaranti, dà la netta illusione di aver chiuso la partita, di averla in pungo, poi come per incanto, ma come in un incubo e non in una favola, gli avversari si rialzano, raccattano cocci ed idee ed a quel punto i ragazzi di Sarri se la vedono brutta, come nel gergo popolare si dice. E’ successo ad Empoli, al cospetto di un avversario molto modesto che non è ancora stato risucchiato dalle ultime tre non per meriti propri ma per indiscutibili carenze dei fanalini di coda della serie A. Era successo per la prima volta, in questa stagione, il 28 agosto scorso al San Paolo: Napoli-Milan, dal 2 a 0 e rossoneri alle corde si era passati al 2 a 2 e la paura fece 90. Poi, il Napoli dilagò nel finale, ma quanto spavento.

C’è troppo nella personalità della squadra azzurra che non quadra e qui le responsabilità sono soprattutto dell’allenatore. Anche della squadra certo, sappiamo bene che il Napoli non ha molti giocatori di forte carattere. Il problema:  non ha mai, così, il Napoli il totale controllo della partita, e quando in vantaggio di due o tre gol è colto, con una puntualità divenuta allarmante, da un’improvvisa crisi di lassismo, forse presunzione, leggerezza, che la si chiami come si voglia. Questo Napoli deve ancora maturare molto, ma intanto il tempo passa ed il difetto è sempre lo stesso. L’incapacità di gestione del risultato, dopo due anni Sarri sotto questo punta di vista non è quasi per nulla migliorato.









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