L’Uefa tenga d’occhio il possibile doping finanziario dell’Inter!

La scadenza del 30 giugno per l’Inter

Leggiamo in questi giorni di un’Inter molto presente sul mercato, con le trattative per Nainggolan e Chiesa, nonostante la spada di Damocle di una scadenza immediata da rispettare: realizzare 45 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno.

Rimbalzano le voci secondo cui, come in passato, i nerazzurri proveranno ad attingere dal serbatoio della Primavera per realizzare delle cessioni utili alla causa fair play finanziario. Sacrificare i giovani per il bene della prima squadra.

Scrive sul punto Sportmediaset

“…Prendete Pinamonti (’99), in questa stagione con Spalletti ma praticamente mai in campo. L’Inter lo aveva praticamente ceduto a gennaio al Sassuolo assieme a Valietti (’99), ora la situazione è cambiata perché è cambiato il procuratore, Mino Raiola. Da Pinamonti l’Inter vorrebbe effettuare una plusvalenza da 7 milioni. La strategia è proprio quella di provare a piazzare i giovani con più appeal per alimentare la quota delle plusvalenze. E allora si fanno dei conti spicci, con l’Inter che comunque proverà nelle singole trattative a inserire il diritto di recompra.

Zaniolo (’99) 4 milioni, Emmers (’99) 4 milioni, Bettella (2000) 3 milioni, Valietti (’99) 2 milioni, Odgaard (’99) 4 milioni: queste le plusvalenze attese. Da cessioni secche o in operazioni in cui questi giocatori vengono inseriti come contropartite: esattamente quello successo l’anno scorso con Caprari nell’affare Skriniar. Anche Radu (quest’anno in prestito, portiere ’97) è richiesto (Genoa, in un’operazione che potrebbe portare Salcedo in nerazzurro). Insomma, tanti giovani di belle speranze che potrebbero fare le valigie per permettere alla prima squadra di continuare il suo percorso di rafforzamento in vista della prossima stagione.”

Valutazioni troppo alte, in violazione del regolamento Uefa sul Fair play finanziario

Le valutazioni che abbiamo appena letto appaiono troppo alte per diversi giocatori, che hanno sì vinto il Viareggio e lo scudetto primavera, ma non hanno ancora collezionato un minuto in A (se si eccettua Pinamonti).

Addirittura Sky ha rilanciato la notizia di un Bettella ceduto all’Atalanta (ma non è ufficiale) per 7 milioni di euro!

Mentre non più tardi di cinque giorni fa, Pedullà attraverso il suo sito rilanciava le cifre delle possibili cessioni di Radu ed Emmers al Genoa per una cifra tra i cinque e i sette milioni di euro ciascuno!

Il caso Eguelfi

Un anno fa l’Inter, tra le cessioni da realizzare entro il 30 giugno, concluse il passaggio di tal Eguelfi all’Atalanta per sei milioni di euro!

Il laterale con un curriculum di non memorabili esperienze a Prato e Cremona, è stato poi girato in prestito dagli orobici al Cesena dove ha disputato sole 4 gare nel torneo cadetto.

Stride anche la valutazione monstre di Caprari, passato alla Samp nell’ambito dell’operazione Skriniar e valutato 15 milioni di euro, ossia più di Jovetic al Siviglia, nonostante un anno anonimo in massima serie, con un Pescara prontamente retrocesso in serie cadetta.

Oggi queste super-valutazioni non dovrebbero essere più consentite.

Cosa prevede il nuovo regolamento Uefa

Il nuovo regolamento sul fair play finanziario varato dall’Uefa impedisce diversi trucchetti.

Ad esempio non saranno consentiti più gli acquisti definitivi a cifre elevatissime, mascherati da prestiti per eludere il fair play finanziario, come nel caso di Mbappè e del Psg.

Venendo al caso dell’Inter, l’Uefa oggi vieta la cessione a cifre gonfiate per portare ossigeno al bilancio: in casi di valutazioni fuori mercato, verrà iscritta a bilancio la cessione per il valore  di mercato e non per quello  attribuito con artifizi, dalle società in accordo tra loro.

Non sarà semplice stabilire dei parametri per definire un “valore di mercato” ma le cessioni possibili dell’Inter di giovani della primavera per quanto bravi, a cifre importanti, per club notoriamente non ricchi come Genoa o Atalanta, meritano la vigilanza dell’Uefa!

Le indagini penali su Inter, Milan e Genoa

Non più tardi di due mesi fa il Corriere della Sera, in un articolo rivelava l’indagine penale che vedeva Galliani e Thohir iscritti,nel registro degli indagati della Procura della Repubblica presso il  Tribunale di Milano,con l’accusa di falso in bilancio.

Sempre secondo il quotidiano milanese,all’attenzione del sostituto procuratore Giordano Baggio, che aveva chiesto al gip Guido Salvini la proroga delle indagini, c’erano alcuni scambi di mercato condotti nel 2013 tra le due società milanesi e il Genoa: in particolare,una operazione per l’ Inter e due per il Milan.  Secondo l’accusa ci sarebbero state cessioni di alcuni giocatori, non di livello eccezionale, a prezzi gonfiati.

Tale meccanismo serviva ad “aggiustare” i bilanci delle squadre perché i ricavi delle cessioni vengono subito iscritti appunto in bilancio mentre le spese di acquisto vengono rateizzate e quindi spalmate negli esercizi successivi. Dieci anni fa una inchiesta analoga aveva colpito le due squadre milanesi ma era stato tutto archiviato perché, secondo i magistrati, il mercato dei calciatori sarebbe determinato da elementi non controllabili in anticipo.

Nel decreto d’archiviazione furono evidenziate le difficoltà inerenti la necessità di qualificare in termini di verità/falsità siffatte valutazioni, di natura del tutto peculiare, perché relative alla quantificazione del valore dei diritti di cessione dei calciatori professionisti, in assenza di parametri di riferimento certo o almeno adeguatamente condivisi”.

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