A Sarri piace costruire, a De Laurentiis distruggere

Pubblicato il 22 settembre 2016 alle 16:30 da Antonio Mangione
A Sarri piace costruire, a De Laurentiis distruggere pubblicato il: 2016-09-22 da Antonio Mangione

Se non ci fosse un pezzo di carta a dimostrarlo, non ci crederei che De Laurentiis è il presidente della società sportiva calcio Napoli. Come Penelope da una parte tesse la tela, dall’altra gli piace distruggerla. Napoli è un esempio positivo nel calcio di serie A, in termini di bilancio e di risultati conseguiti. Eppure gli abbonamenti sono sempre in calo e tira un’aria di contestazione. I motivi vanno ricercati nel comportamento del presidente del Napoli il quale sta facendo di tutto per inimicarsi tifosi e stampa. Prima le polemiche sulle conferenze stampa ad inviti, poi le curve a 40 euro e le dichiarazioni fuori luogo sul lercio San Paolo. L’ultima uscita a gamba tesa del presidente è quella contro l’allenatore del Napoli che ieri, dopo Genoa-Napoli. Sarri aveva chiesto l’intervento della società dopo i due evidenti errori arbitrali, stamattina De Laurentiis ha risposto dicendo che la squadra non deve trovare alibi perchè ha speso 128 milioni di euro e che bisogna sempre accettare le decisioni arbitrali. Peccato che sia stato più volte lo stesso De Laurentiis più volte a criticare la Lega e finanche la Uefa per alcuni errori arbitrali in passato (ricordiamo quanto successo col Dnipro, ndr).

Invece di appoggiare il proprio allenatore, il presidente lo ha messo pubblicamente davanti alle proprie responsabilità, senza ammettere le proprie colpe. In primis quella di non aver costruito una struttura dirigenziale adeguata. Il Napoli di De laurentiis è partito con Marino che svolgeva il duplice ruolo di DG e DS, poi nel 2009 si è deciso, giustamente, di suddividere i ruoli ingaggiando Fassone come DG e Bigon come DS. Con l’addio di Fassone il Napoli non ha più avuto in organico la figura del Direttore Generale, e le poche figure professionali presenti si trovano a ricoprire più incarichi, spesso fuori dal proprio perimetro di competenza.

Ma oltre alla questione societaria, c’è anche un rapporto di alti e bassi tra Sarri e De Laurentiis. E’ la terza volta nel giro di un mese che il presidente interviene per rispondere o smentire le dichiarazioni dell’allenatore. Il tecnico da parte sua non fa altro che creare nervosismo in un gruppo che comunque ha cominciato la stagione nel migliore dei modi. Il giocattolo funziona, sarebbe un peccato se le pile si scaricassero troppo presto

 

 

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