L’Agropoli, retrocesso in Eccellenza

Pubblicato il 1 maggio 2017 alle 20:24 da Redazione
L’Agropoli, retrocesso in Eccellenza pubblicato il: 2017-05-01 da Redazione

AGROPOLI: 0 MADREPIETRA DAUNIA : 1

AGROPOLI (4-3-3): Cotticelli, Donnarumma, Ferrara, Ciaramelletti, Chiariello, Chiochia (7′ st Gagliardo), Adiletta (39′ st D’ Avella), De Lucia, Tiboni (30′ pt Rekik), Capozzoli, Cherillo. A disposizione: Rizzo, Fiorillo, Tolino, Veneroso, Bernardini, Rekik, Delli Santi Allenatore: Sorianiello.

 

MADREPIETRA DAUNIA (4-3-3): Maraglino, Di Maio, Parisi, De Luca, Montuori, Porcaro, Russo ( 32′ st Valido), Lupo, Bozzi G. (38′ st Chiumarulo), Basso ( 25′ st Cinque), Priorelli.

A disposizione: Gabrieli, De Sio, Mustone, Giannusa, Romanelli, Bozzi S.  Allenatore: Potenza.

 

Arbitro: Clerico di Torino.

 

Reti: 26′ st Bozzi G.

 

NOTE: Spettatori: 150 circa oltre ad una sparuta presenza di tifosi ospiti.  Ammoniti: Montuori (M), Donnarumma (A) Espulsi: 10′ st Rekik (A). Angoli: 6-2 per il Madrepietra D. Recupero: 2′ pt, 6′ st.

 

L’Agropoli saluta la Serie D allo stadio “Raffaele Guariglia”. Le speranze di salvezza dei bianco-azzurri, già ridotte ad un lumicino, si spengono contro il Madrepietra Daunia.

I pugliesi giungono nel Cilento con il chiaro obiettivo di conquistare i tre punti: lo dimostra l’atteggiamento tattico della squadra di mister Potenza che fa la partita; i delfini invece si difendono e difficilmente si vedono in avanti. La gara, dunque, è tutt’altro che divertente e nei primi venti minuti non accade praticamente nulla, con i due portieri che restano inoperosi per quasi mezz’ora.

L’Agropoli viene sconfitta, sul proprio campo, dal Madrepietra Daunia (0-1) e retrocede matematicamente in Eccellenza. Secondo il regolamento della Lega nazionale dilettanti, relativa ai playout si specifica infatti che «nel caso il distacco tra la tredicesima e la sedicesima sia uguale o maggiore di otto punti, la squadra sedicesima classificata retrocederà direttamente». L’Agropoli, sedicesima in classifica, che domenica prossima giocherà in trasferta a Bisceglie, ha 26 punti mentre il Manfredonia (tredicesima) ne ha totalizzati finora 41. Venendo al match: la squadra cilentana risulta spenta, poco propositiva. Al 4’ gli ospiti reclamano un calcio di rigore per un tocco di mano di un difensore dell’Agropoli, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 13’ punizione di Capozzoli ma il tiro si imbatte sulla barriera. Al 16’ discesa degli ospiti: Parisi calcia a rete, Cotticelli non trattiene, l’intervento della difesa è provvidenziale. Al 20’ ci prova dalla distanza Capozzoli, ma la palla si spegne sul fondo. Al 26’ arriva il gol che decide la gara: Parisi riceve dalle retrovie e serve Bozzi G. che batte Cotticelli, per la rete dello 0-1. Senza motivo mister Sorianiello sostituisce, al 30’, Tiboni per Rekik, mandando negli spogliatoi le ultime speranze dell’Agropoli di poter cercare la vittoria. Segue una punizione di Capozzoli che giunge a Chiochia ma il suo colpo di testa termina di poco al lato. Al 40’ angolo per il Madrepietra con uscita sbagliata di Cotticelli, salva sulla linea di porta Adiletta. Nella seconda frazione di gara succede poco o nulla. Al 4’ Cherillo fa un assist per Capozzoli ma la conclusione dell’attaccante di Aquara finisce alta sopra la traversa. Al 10’ Rekik, ammonito pochi attimi prima, fa un fallo di reazione sull’avversario, viene espulso e lascia la sua squadra in 10. Pochi gli spunti che seguono fino alla chiusura della gara, con i pugliesi a contenere e i delfini a cercare quantomeno di pareggiare la gara, ma senza rendersi mai davvero pericolosi. Questo il commento del presidente Cerruti a margine della gara: «la retrocessione non è di oggi ma figlia di due anni di proclami. Ho fatto continui appelli a persone serie di entrare in società, che non hanno avuto seguito. In ogni caso ci abbiamo messo il cuore e la dignità. Mi dispiace tanto che l’Agropoli sia tornata in Eccellenza, dopo tanti sacrifici fatti». Dopo cinque anni quindi i delfini salutano la serie D, sperando però nel ripescaggio.

 

Giovanni Aruta

 

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